Come aprire un negozio di abbigliamento

Se il mondo della moda è la tua passione, ed aprire un negozio di abbigliamento è il tuo sogno nel cassetto, prima di lanciarti in questa avventura, assicurati di aver pianificato tutto nel dettaglio. Resisterebbe forse una casa senza fondamenta? Lo stesso vale per il negozio: la pianificazione deve essere alla base di ogni azione futura. Non nascondiamo certo che aprire un negozio NON sia cosa facile, ma siamo pronti a darti una serie di consigli su come avviare un negozio di abbigliamento che ti renderanno (almeno lo speriamo) il compito più semplice.

Idee per aprire un negozioIndividua la location

La prima cosa da scegliere è il luogo in cui aprire il negozio, la cosiddetta “localizzazione”: questa prende in considerazione diversi aspetti, tra cui:

  • è una zona con molti competitor?
  • è di grande passaggio?
  • c’è difficoltà di parcheggio?
  • è una zona “vip” della città?

Cosa vendere

In base alle risposte appena date, bisogna decidere che tipo di negozio avviare. Donna, uomo o bambino? Casual, sportivo o elegante? La scelta, ovviamente, va fatta considerando la concorrenza. Se la zona che hai scelto, ad esempio, è ricca di negozi di abbigliamento da donna, in questo caso ti consigliamo di cambiare genere, oppure di “restare sulla donna” ma con prodotti del tutto opposti rispetto a quelli offerti dalla concorrenza; ricorda devi avere un negozio unico!

Scegli il target giusto

Un negozio di abbigliamento è una vera e propria impresa e come tale deve ragionare in termini di marketing. Soprattutto in considerazione dell’elevata concorrenza e competitività del mercato, anche il negozio di abbigliamento deve fare un’attenta valutazione, in prospettiva, del proprio target di riferimento. Saper individuare il proprio target significa conoscere bene i propri clienti e quelli che vorremmo avere, significa avere successo. In altre parole conoscere bene il target significa avere garanzia di sopravvivenza sul mercato.

Il target di un negozio, in generale, è l’utenza a cui vogliamo rivolgerci o al quale già ci rivolgiamo. Esso è l’insieme dei nostri clienti attuali – che già comprano il nostro prodotto o servizio (detti anche buyer personas) – e ideali, cioè quelli con cui vorremmo avere a che fare. Conquistarli e mantenerli tutti è il nostro obiettivo.

Come individuare il proprio target

Parlare del target di un negozio d’abbigliamento richiede anche di fare qualche riflessione in ordine al fatto che il mercato dell’abbigliamento è vasto: è il settore che forse ricomprende nella parola generale “abbigliamento” diverse categorie ampie: l’abbigliamento per bambini, per adulti, gli accessori, le calzature e così via. Dall’altra parte c’è dunque un pubblico, una clientela ampia  e indifferenziata e cercare di rivolgersi a tutti è un obiettivo molto ambizioso.

Definire a piccoli passi il target , ovvero il preciso segmento di clientela è importante perchè così si comprende meglio chi sono i clienti che condividono caratteristiche comuni e correlate a una marca o a un prodotto preciso. Chiaramente il target per l’abbigliamento uomo è diverso dal target per l’abbigliamento donna. Sembra una cosa banale e intuitiva ma, nella definizione dei propri obiettivi di marketing e nell’articolazione delle proprie strategie, a volte quest’aspetto viene sottovalutato, con il rischio di perdere di vista l’importanza di concentrarsi sul giusto target, sul segmento di mercato che siamo in grado di soddisfare e sul quale possiamo essere unici rispetto alla concorrenza.

Abbigliamento uomo

Per un negozio che si occupi di abbigliamento uomo, bisogna valutare bene a che tipo di target ci stiamo rivolgendo, se l’uomo che vogliamo vestire è l’uomo giovane e di tendenza o se invece il nostro prodotto si rivolge all’uomo elegante che ama esprimere la propria personalità attraverso uno stile classico e tradizionale.

Abbigliamento donna

Se il nostro negozio di abbigliamento si rivolge a un target femminile, siamo consapevoli che si tratta di un mercato molto ampio e con più segmenti. Ci rivolgiamo alla donna che ricerca abiti eleganti e raffinati o alla donna casual e sportiva? Anche gli altri elementi del marketing come la campagna promozionale a esempio, devono essere in linea con il target. Se il nostro prodotto (o meglio la nostra gamma di prodotti) si rivolge al segmento femminile della donna che cura i dettagli e non rinuncia all’eleganza e alla raffinatezza in ogni occasione, allora, di conseguenza, anche la campagna promozionale dovra essere improntata alla ricercatezza.

Abbigliamento bambino

Chi si rivolge all’abbigliamento bambino, sa che si sta rivolgendo a un pubblico specifico, che deve soddisfare molte esigenze. Di conseguenza si devono offrire proposte conoscendo anche bene il fatto che sono i genitori a compiere le scelte d’acquisto e quindi dobbiamo rivolgerci un po’ anche a loro, rassicurarli sulla qualità del prodotto, sulla buona fattura, sui colori ma anche sulla sicurezza delle materie prime.

In conclusione, trovare clienti in target, cioè quelli che acquistano i nostri prodotti e i inostri capi di abbigliamento non è facile. Richiede esperienza e conoscenza del mercato ma è una sfida importante per avere successo, per fidelizzare il cliente e instaurare un rapporto di fiducia reciproca. Solo così puoi far sentire unico il tuo cliente e soddisfarlo appieno. E solo così puoi incrementare le vendite e migliorare il tuo business.

Di marca o non di marca

Per aprire un negozio di abbigliamento puoi pensare se vendere merce di marca, oppure no. Se decidi di vendere vestiti di marca, pensa quali griffe mettere in vendita  e soprattutto a chi sono rivolti. Inoltre anche in questo caso potresti pensare di proporre merce di successo all’estero, ancora non molto diffusa nel nostro paese.

Osserva il mondo

Se stai cercando altre idee per aprire un negozio di abbigliamento il consiglio è quello di guardarsi attorno e provare a prendere ispirazione da altre idee che hanno avuto successo. La cosa più semplice da fare è quella di prendere spunto dall’estero, cercando delle idee ben sviluppate in altri paesi e successivamente, capire se queste idee siano trasferibili nel tuo contesto, se esiste una reale esigenza e se c’è possibilità di successo. Non è facile: devi capire quali sono i reali bisogni all’interno del mercato.

Costi e spese da affrontare

Spesso la prima domanda che segue è quella relativa ai costi. Certamente non saremo esaustivi nel dirti che i prezzi dipendono da tantissimi fattori: posizione, grandezza, fitto, etc. Se vuoi numeri precisi sappi che per l’apertura di un negozio servono tra i 5 e i 50.000 €, dipende dai gusti.

Adempimenti burocratici

Una volta deciso di aprire il negozio bisogna preoccuparsi degli adempimenti burocratici che sono i classici: apertura partita IVA, iscrizione alla camera di commercio e comunicazione al comune di riferimento. Non dimenticare poi che tutto, e sottolineamo TUTTO, nel negozio deve essere “a norma di legge”.

Franchising

Per iniziare è consigliabile aprire un franchising: farsi aiutare da qualche azienda più grande può essere un importante punto di inizio e puoi pensare a qualche partnership ancora inedita.

Offrire qualche altro servizio

Ragiona infine anche su altri servizi che potresti proporre oltre al tuo commercio stabilito e saper inventare qualcosa è servito a lanciare tantissime nuove imprese. Ricorda solo che l’unico rischio è che l’idea possa esaurirsi presto.

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