Come aprire un Temporary Shop

Forse ne avete già sentito parlare, forse è la prima volta che vi trovate di fronte a questa parola ma ormai i Temporary Shop sono una realtà, una tecnica di marketing che permette per una settimana o un mese di pubblicizzare marchi, prodotti e testare il gradimento del pubblico. Ma cos’è esattamente un Temporary Shop e come si apre? Sono dei negozi a tempo, temporanei, che aprono in un luogo e poi spariscono; uno dei primi in Italia è stato a Bari. L’idea vincente è che in questi negozi si possono vendere edizioni limitate e nuovi prodotti rappresentando per il consumatore un’occasione imperdibile.

temporary shop countdown

Esempio di Temporary Shop: sono espressamente indicati con un countdown i giorni rimanenti prima della chiusura (foto: lavoroeformazione.it)

Il Temporary Shop nasce in Inghilterra ed esiste nel nostro paese dal 2005 ma, mai come nell’ultimo periodo, si è sviluppato. Anche i grandi marchi hanno ceduto alle lusinghe dei negozi a tempo sia per testare il pubblico, sia per pubblicizzarsi. Il concetto di Temporary Shop è vincente perché sono negozi che si finanziano con le vendite e piacciono molto al pubblico che si sente per un certo tempo fortunato ad acquistare.

Come aprire un Temporay Shop

Il Temporary Shop è adatto a settori come la moda, il design, l’arte e l’elettronica, ma naturalmente può essere aperto in qualunque settore, l’importante è seguire delle semplici regole.

Collocazione

Innanzitutto è bene chiedersi dove collocarlo e la risposta (scontata) è che dev’essere in un luogo con elevato traffico pedonale. Fatto ciò sarebbe bene essere collocati accanto a negozi che trattano prodotti affini o comunque che abbiano il nostro target di utenza.

Attesa

La seconda mossa è realizzare una campagna di comunicazione che generi l’attesa prima dell’apertura, che lo incuriosisca e che punti tutto sull’eccezionalità dell’evento: per soli 30 giorni aprirà un negozio di abbigliamento, uno store di elettronica e via dicendo.

Inaugurazione

Il terzo step è quello di creare un grande evento per il giorno di apertura, un’inaugurazione, degli sconti, dei coupon e tanta animazione.

Pubblicità, Social Media e Web

Per finire giocarsi la carta della temporaneità sui social, su internet, sul sito e naturalmente sulla pubblicità cartacea. Ciò che rende i Temporary Shop vincenti è l’occasione che concedono al cliente acquistare determinati prodotti solo per un tot di tempo, per poi chiudere definitivamente.  L’aspetto più importante per capire come aprire un Temporary Shop è la tempistica, la precarietà del negozio dovrà essere positivamente trasmessa al consumatore il quale dovrà percepire la convenienza e la necessità di affrettarsi ad acquistare.

Perché aprire un Temporary Shop

Le motivazioni per cui dovremmo aprire un negozio a tempo sono tante, prima di tutto la possibilità di far conoscere il marchio senza rischiare troppo, promuovere determinati articoli, essere presenti in un periodo determinati, ad esempio Natale o San Valentino, in una determinata città o zona, valutare se un negozio di questo tipo può essere aperto e testare la clientela. Ma non solo, poiché in momenti di crisi come quelli che il nostro paese vive, potrebbe essere anche un’alternativa, quanto è una formula che permette alle aziende la vendita diretta in un negozio senza dover affrontare costi fissi rilevanti.

Temporary Shop normativa

In linea di massima, nonostante il Temporary Shop non sia un negozio stabile è comunque necessario aprire la partita iva, iscriversi al registro delle imprese, iscriversi all’INPS commercianti e compilare il modello SCIA che dopo la chiusura verrà nuovamente presentato per la cessazione attività. Naturalmente questo in linea di massima perchè la normativa cambia da comune a comune.

I costi della procedura sono sostanzialmente gli stessi di un negozio normale, la partita iva non costa nulla, non c’è un onere fiscale o una tassa per aprirla, naturalmente costerà mantenerla annualmente ma trattandosi di un Temporary Shop che sarà aperto per poco tempo sarà una cifra ridicola. L’unico costo da tenere presente è quello dell’onorario per il commercialista che dovrà aprirla e tenere la contabilità.

Per quanto riguarda l’iscrizione al registro delle imprese il costo è di circa 20 euro più 17,50 di bollo. All’INPS l’iscrizione è gratuita però dal momento che la procedura va a buon fine si pagano i contributi per se stessi e gli eventuali dipendenti, la cifra dipende dal reddito dell’impresa naturalmente, ma anche qui trattandosi di negozio a tempo non sono mai cifre superiori ai 500 euro.

Per quanto riguarda il modulo SCIA è una certificazione che va compilata nella parte A e nelle schede 1 e 2, non tutti i Comuni possiedono questo modello, quindi è sempre bene informarsi prima di iniziare le pratiche.

Scarica GRATIS la GUIDA che ti farà partire con il piede giusto: I 10 metodi segreti utilizzati dai Titolari di Negozi di Abbigliamento per eliminare i problemi legati alla gestione ed aumentare le vendite in modo automatico.

I tuoi dati personali sono trattati in conformità al D.Lgs 196/2003. Leggi l'Informativa sulla privacy.

Do il consenso:   

Nb: i campi contrassegnati con * sono obbligatori

La tua email è al sicuro con noi! Non riceverai mai spam da Nuvoluzione.com

Dì la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento: