Cambio merce: cosa dice la legge

Forse la notizia ti stupirà ma il cambio merce in negozio non è qualcosa che si può o non si può fare, non è per gentilezza che le commesse ci cambiano la maglia, così come non sono obbligate a farlo nel caso di cambio merce senza scontrino o dopo diversi anni.

La restituzione della merce segue delle regole ed esiste una legge che stabilisce diritti e doveri. Il d.lgs 2 febbraio 2001 n.24 che dà attuazione alla direttiva 44/1999 in materia di garanzia sulla vendita dei beni di consumo, recita infatti che sussiste un obbligo di cambiare la merce difettosa solo in caso, appunto, di difetto di conformità del bene rispetto al contratto.

In poche parole se c’è un difetto o una rottura e pertanto il prodotto acquistato non può essere utilizzato, il negozio è obbligato a fare un cambio merce, anche se si tratta di cambio merce in saldo o senza scontrino.

Inoltre è bene chiarire che gli anni per effettuare un cambio merce, quindi gli anni di garanzia, sono due qualsiasi sia il prodotto.

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cartello del cambio merce

Fonte Immagine: Flickr – Foto di Flavio Gerbi

Negozi che non vogliono effettuare il cambio merce

In molti negozi il cambio merce è bandito, anche se si tratta di cambio merce difettosa. È negli ultimi anni molto di moda esporre cartelli che parlano di cambio merce illegale, di oggetti che non si possono cambiare neppure se difettosi, ebbene cari clienti, questi cartelli sono fuori legge. Esiste un diritto di restituzione merce e tanto il negoziante quanto il cliente devono esserne a conoscenza. La restituzione merce è legale e copre qualsiasi guasto che possa capitare entro due anni dall’acquisto, con le debite eccezioni.

Guasto causato dal consumatore

Naturalmente non sono soggetti a questa legge sulla restituzione merce difettosa, tutti i guasti causati dai fruitori. Un maglione lavato male, un telefonino caduto nell’acqua o qualunque altra situazione simile.

Conoscenza del difetto

Se si è comprato un oggetto di seconda scelta come ad es. un pantalone usato, non può essere esercitato il diritto di cambio merce per nessun motivo. Chiarito che esistono delle regole per la restituzione merce, è bene chiarire che quest’ultima è solo una questione di buon senso del cliente e del venditore. Ad esempio un capo ricevuto due volte può essere cambiato dalla commessa anche se non ci sono difetti e non c’è scontrino, così come una maglia che dopo mesi scolorisce sarebbe bene da parte del cliente non cambiarla, anche se rientra nei due anni, esistono prodotti infatti che non nascono per un uso continuativo. È bene inoltre ricordate sempre che al di fuori dei cambi di merce difettosa, tutti le restituzioni merce sono un atto di cortesia e quindi, a discrezione dell’esercente.

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