CCNL Commercio e stipendio commessi: linee guida per la valutazione

ccnl commercioQuando si gestisce un negozio, il vero problema di ogni proprietario è quello della gestione degli stipendi del personale. In questo articolo vogliamo rivolgerci proprio a te, titolare di negozio di abbigliamento e aiutarti a valutare bene il giusto stipendio commesso, quest’ultimo regolato dai CCNL Commercio – Contratti Collettivi Nazionali Commercio.

Il lavoro di commesso/a non è semplice come può apparire, è vero che non servono particolari titoli di studio, ma è anche vero che è necessario avere una certa predisposizione al rapporto con il pubblico, avere capacità di ascolto e naturalmente pazienza. Per questo e per le ore di lavoro è necessario che i commessi siano giustamente retribuiti. Spesso quantificare lo stipendio non è poi così semplice, ecco perchè può essere d’aiuto considerare alcuni aspetti.

Come abbiamo già accennato è che solitamente quando si assumono dei commessi il contratto rientra nel CCNL Commercio, ovvero il contratto standard per i dipendenti del terziario ma anche di negozi, agenzie, centri commerciali, catene, aziende della new economy, telemarketing e call center. Questo aspetto, che alcune volte si trascura, è importantissimo perchè in questo caso è il CCNL Commercio a stabilire i minimi e massimali della retribuzione.

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Tipologia di contratto

Detto questo, la prima linea guida da tener presente per valutare la giusta remunerazione è il tipo di contratto. Esistono per i commessi, così come per gli altri lavoratori, contratti a tempo determinato, a tempo indeterminato, di apprendistato (dai 16 ai 24 anni) e di formazione lavoro.

CCNL Commercio livelli

Bisogna inoltre sapere che lo stipendio dei commessi cambia a seconda del livello e del periodo di prova:

Livello 1 e 2

Fanno parte di questa categoria i commessi dirigenti, entrambi con un periodo di prova di massimo 6 mesi; il livello 1, rispetto al livello 2, ha uno stipendio più alto che può arrivare anche a 1800 euro al mese. Le loro mansioni sono generalmente di responsabilità e coordinazione: sono infatti coloro che fanno ordini, gestiscono il personale, si occupano di chiusure cassa e versamenti in banca;

Livello 3

Fanno parte di questo livello i capo-commessi, di solito li trovi vicino al registratore di cassa e agli allestimenti. Il loro stipendio è di circa 1400 euro al mese;

Livello 4 e 5

I commessi di livello 4 e 5 forniscono solitamente assistenza ai clienti, indicano taglie, modelli e mostrano il prodotto per la prova in camerino. Il loro stipendio oscilla tra i 1200 e i 1000 euro al mese (di solito varia in base agli orari di lavoro, domeniche e festivi inclusi);

Livello 6 e 7

Appartengono a questo livello gli apprendisti commessi, ovvero coloro che fanno affiancamento e sistemano i vestiti provati (gli apprendisti di livello 7 sono di solito quelli che trovi fuori dai camerini a cui lasci i vestiti indossati che non vanno bene). Lo stipendio riservato a questa categoria si aggira intorno agli 800 euro al mese;

Orari

L’orario per chi svolge il lavoro di commessa è di 40 ore settimanali, il sabato è considerato giorno di lavoro, cosi come la domenica per le commesse nei centri commerciali.

Il giorno di riposo è uno ogni sei di lavoro, ma può anche essere diviso in due mezze giornate anche non di domenica. Queste aspetti sono importanti per valutare in sede di retribuzione gli straordinari, quindi sono aspetti che coloro che hanno il ruolo di proprietari devono sempre tener presenti.

Indennità

Per finire, l’ultima linea guida riguarda le indennità, infatti se è vero che lo stipendio commessi viene fissato grosso modo dal CCNL Commercio, inteso come stipendio base, è vero che è necessario poi su questo calcolare le indennità o gli extra.

Ad esempio le cassiere, responsabili del denaro che maneggiano, hanno diritto ad indennità pari al 5% in più della paga base nazionale.

Per quanto riguarda la maternità, la commessa con contratto CCNL Commercio ha diritto all’astensione obbligatoria di 5 mesi: due antecedenti la data presunta del parto e 3 successivi, e può essere prolungato per altri 6 mesi con una retribuzione pari al 30% dello stipendio.

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