Come aprire partita IVA per un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio o un’attività, qualunque essa sia, ci obbliga ad aprire partita iva e solo in questo modo ci sarà possibile lavorare ed essere in regola. La partita iva è in poche parole una serie di cifre utili a identificare in maniera univoca il contribuente: è costituita da 11 numeri, di cui i primi 7 identificano lo specifico contribuente, i successivi 3 servono a identificare il codice dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo ha carattere di controllo. Ecco alcune semplici dritte su come aprire la partita iva nel modo giusto.

I modelli AA9 e AA7

La prima cosa da fare per aprire partita iva è capire se siamo lavoratori autonomi o imprenditori individuali, in poche parole se non siamo obbligati a iscriverci al Registro delle imprese, vale a dire se siamo iscritti a un Ordine o siamo liberi professionisti oppure se abbiamo l’obbligo di iscriverci nel Registro delle imprese, se siamo quindi artigiani o commercianti. A questo punto si passa ai moduli da compilare, il Modello AA9 lo deve compilare chi vuole aprire partita iva per una nuova ditta individuale o per una nuova attività autonoma, il modello AA7 va compilato se si desidera aprire la partita iva per una nuova società, un nuovo ente, o una nuova attività che abbia una forma societaria non riconducibile a una singola persona fisica.

Dove inviare i moduli

Se siamo liberi professionisti la prima cosa da fare per aprire la partita iva è compilare il modello AA9/11. Una volta che avremo completato tutti i campi del modulo dovremo consegnarlo di persona e in duplice copia a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, o spedirlo mediante raccomandata postale, allegando la fotocopia di un documento di identità. Infine potete anche  trasmetterlo in via telematica da soli o servendovi del vostro commercialista. Cosa importante è fare attenzione alla scadenza, dovete infatti spedire il modello AA9/11 entro 30 giorni dalla data di inizio della vostra attività.

Come compilare il modello AA9/11 (ditta individuale)

Partita IVA - modello AA9/11 per ditte individuali

Il modello AA9/11 per ditte individuali

La compilazione del modello AA9/11 per aprire partita iva è abbastanza semplice: oltre ai dati anagrafici, bisogna scrivere l’attività che esercitiamo, il luogo dove lavoriamo e il nostro volume d’affari presunto. In particolare ci viene richiesto sia di inserire una breve descrizione dell’attività sia di scrivere il codice Ateco. Quest’ultimo è un codice alfanumerico con cui l’Istat classifica le attività economiche. Se nel corso del nostro lavoro dovessero modificarsi alcuni dati sarà necessario comunicare entro 30 giorni la modifica sempre compilando il modello AA9/11. Stessa cosa se l’attività dovesse chiudere.

Imprenditori individuali e la Comunicazione Unica

Se invece appartenete alla categoria degli imprenditori individuali la procedura da seguire per aprire partita iva è più complessa perché dovete effettuare la cosiddetta Comunicazione Unica. Da qualche anno sono state accorpate le richieste che prima si facevano alla Camera di Commercio, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail, e la procedura da eseguire è esclusivamente via internet, bisogna infatti entrare nel sito del Registro delle Imprese e scaricare il software “ComunicaStarweb”. Infine per firmare la pratica ci viene richiesta la firma digitale, mentre per avere la ricevuta dell’invio dei documenti e le successive comunicazioni dobbiamo aprire una casella Pec. In questo caso probabilmente è più semplice affidarsi ad un commercialista che possa aiutarci senza farci impazzire.

L’iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Provincia di competenza

Prima di iscrivere l’azienda al registro delle imprese della camera di commercio, occorre effettuare la denuncia di inizio attività presso il Comune di competenza. Essa consiste nell’autodichiarare di essere in possesso dei requisiti di ordine morale (ossia non essere sottoposto a misure di prevenzione antimafia e di non aver riportato condanne tra quelle elencate nell’art. 5 del d. lgs. 114/1998) e nell’aver adempiuto alle norme di carattere urbanistico (destinazione d’uso, impianti a norma, concessioni edilizie) del comune dove ha sede l’attività commerciale. Dopo aver protocollato al Comune dove ha sede la ditta la denuncia di inizio attività, ci si può recare in Camera di Commercio con una copia della denuncia ed effettuare l’iscrizione al registro delle imprese. È importante che l’iscrizione alla Camera di Commercio venga fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Una volta completata l’iscrizione è necessario aprire la posizione INPS e lavorativa dell’attività.

L’importanza dei requisiti morali

Uno dei requisiti di fondamentale importanza se si vuole aprire un’attività commerciale, è di essere in possesso dei requisiti di ordine morale. Cosa significa nel dettaglio? Il soggetto interessato ad aprire un’attività commerciale non deve aver mai dichiarato fallimento, non deve aver riportato sentenze di condanna per omicidio non colposo,  non aver riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione,  l’economia, l’industria, l’agricoltura o il commercio, oppure per ricettazione, rapimento, usura, bancarotta fraudolenta, non essere sottoposto alle misure di prevenzione della sorveglianza e non essere stato dichiarato ‘delinquente abituale’.

Il passo successivo: l’affidamento della gestione contabile ad un professionista

Una volta iniziata l’attività, occorre affidarsi a qualcuno che ne tenga la gestione contabile, soprattutto se voi non siete ancora esperti in materia o non avete avuto esperienze precedenti. Il commercialista che sceglierete come consulente di fiducia sarà la persona che saprà sostenervi durante il vostro percorso di crescita personale e professionale. Non sottovalutatene le potenzialità, e, soprattutto, chiedete a lui qualunque cosa riguardi la corretta gestione della vostra attività. La buona riuscita di un negozio di abbigliamento e, più in generale di una qualunque attività commerciale, sta proprio nel dialogo serrato e nella fiducia reciproca tra imprenditore e consulente. Se ci sono dei problemi occorre intervenire in tempo; se si interviene troppo tardi si rischia di perdere tutto!

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