Come saranno i negozi fra 20 anni?

Il mondo dei negozi che attualmente è fatto di catene, franchising, grandi magazzini e boutique; sono lontanissimi i negozi di quartiere in cui si andava ad acquistare quasi da un amico, da un negoziante di fiducia che sapeva tutto di noi. Già negli ultimi anni i negozi hanno cercato di svecchiarsi, di ridisegnare spazi e offerte, ma sicuramente nel futuro questo cambiamento sarà ancora più evidente. Vi siete mai chiesti come saranno i negozi fra 20 anni? Bene secondo il nostro modesto parere i negozi, come d’altronde sta già succedendo, saranno il trionfo della tecnologia, i punti focali saranno il web e i social media . Grazie a loro sarà  infatti possibile ridisegnare i servizi, le offerte e l’immagini dei negozi.

negozi del futuro

I negozi del futuro (Fonte Immagini: Flickr – SicilScaff)

Negozi del futuro

I negozi fra 20 anni saranno “cliente centrico”, ovvero daranno maggior importanza al consumatore, finalmente, e permetteranno una fruizione della merce molto più facilitata. La difficoltà potrebbe essere quella di riunire la tecnologia con il cliente, ma questo problema siamo certi che non si presenterà visto che con il tempo anche il cliente più anziano avrà esperienza con il web. I negozi sicuramente saranno tutti diversi l’uno dall’altro, cosa che oggi non accade, visto che si cerca di unificare le tendenze. Ogni negozio, per coniugare bisogni del pubblico e tecnologia, sarà differenze dall’altro e per il cliente frequentare un negozio piuttosto che un altro sarà una vera esperienza sensoriale. I negozi fra 20 anni saranno luoghi di intrattenimento, prima che di acquisto, per il cliente sarà un piacere visitare una boutique poiché saranno luoghi dove provare l’oggetto che si acquista, fare un’esperienza piuttosto che comprare qualcosa a scatola chiusa, in questo senso la tecnologia rappresenterà lo strumento di prova, veri e propri luoghi di prova.

Interazione e App

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Diremo finalmente addio ai negozi pieni di scaffali, taglie difficili da trovare e commesse antipatiche, il negozio, la merce, le taglie e le scelte, otre che le prove, verranno fatte tutte attraverso internet. Potremo cercare il capo che ci piace, consultare la disponibilità, la taglia, il colore ed eventualmente trovarla grazie ad un applicazione per smartphone, in gergo App. Le postazioni all’interno del negozi fra 20 anni permetteranno anche a coloro che non hanno dimestichezza con le App di interagire e ciò che sembra un’alienazione sarà invece la fortuna di questi negozi. Infatti solo entrando nella boutique sarà possibile visualizzare la merce presente. I negozi fra 20 anni cambieranno volto a partire della tecnologia.

Tecnologia indossabile

Grazie ad uno sviluppo dell’aspetto tecnologico dei negozi, sarà possibile creare una vera e propria tecnologia indossabile, vale a dire un modi di vendere che non si riduca all’esposizione ma che permetta al cliente di trovare la merce e sopratutto provarla. Il concetto di tecnologia indossabile obbligherà i negozi tra 20 anni ad avere aree prova attrezzate, spazi ampi, in cui tramite webcam sarà possibile conservare un’immagine con l’abito o l’oggetto provato e di conseguenza sarà possibile instaurare chat con parenti e amici per farsi aiutare nell’acquisto. Naturalmente non mancheranno i commessi ma saranno altamente specializzati nell’ambito in cui lavorano e saranno dei veri e propri coach.

Negozi tecnologici

Ad oggi, secondo gli ultimi dati ISTAT, il 79% delle persone che possiedono uno smartphone lo usano per consultare i negozi, il 62% cercano punti vendita almeno una volta al mese e il 17% lo fa almeno una volta alla settimana. Inoltre, circa il 90% dei possessori di smartphone utilizza il proprio device per consultare la rete prima di avviare lo shopping in centri commerciali o nelle vie del centro cittadino. Le informazioni più richieste da questi utenti riguardano per il 58% i modi per raggiungere il punto vendita, per il 57% gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali e il 44% informazioni su sconti e modelli presenti in casa. Invece secondo i dati raccolti da Google i clienti tecnologici non lasciano quasi mai il loro smartphone, infatti 1 su 3 al commesso preferisce le informazioni raccolte sul web attraverso il proprio smartphone. Se i dati odierni sono questi, è naturale che i negozi fra 20 anni cambieranno molte cose, miglioreranno l’accoglienza, creeranno schermi touch e applicazioni dedicate ai clienti, offriranno wi-fi gratuito, oltre a sconti e coupon digitali. Di conseguenza lo spazio fisico e quello digitale si uniranno creando uno spazio reale e virtuale insieme,.

Negozi come organismi viventi

Thomas Bialas, futurologo del punto vendita e fondatore di Nemolab, riguardo ai negozi fra 20 anni, ha dichiarato:

«Per dirla in un altro modo per la prima volta verrà chiesto al mondo fisico di diventare una risorsa aperta, di emulare le logiche che accompagnano il social networking, quello che chiamiamo Web 2.0. Apparentemente nessuno ci capirà niente. Ma il trend più evidente sarà la reciprocità. Reciprocità tra consumatore e punto vendita».

Secondo il fondatore di Nemolab, la bottega del futuro assomiglierà sempre di più a un organismo vivente. Dove tutti sono in costante relazione.

Guarda la video intervista a Luigi Buondonno:

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