Come vendere su Asos, il marketplace dell’abbigliamento vintage

Asos è il primo marketplace inglese rivolto ai giovani, nato per vendere capi e accessori moda, con oltre 850 i marchi in vendita.

La grande novità di Asos è che da un po’ è possibile anche vendere il vintage o usato, creare e condividere look e persino creare vere a proprie boutique personali.

Ecco le regole da seguire per vendere su Asos.

Asos Marketplace

Esistono due diversi modi per vendere su Asos, il primo è l’Asos Marketplace su cui si possono vendere gratuitamente i propri vestiti con una commissione del 10% da pagare soltanto una volta venduto il prodotto. In modo per effettuare queste vendita è semplicissimo, basta scattare una foto dell’indumento e aggiungerla al mercato con una breve descrizione e il prezzo richiesto per l’articolo e la spedizione. Una volta effettuata la vendita, occorre spedire il pacco all’acquirente. Se poi si è professionisti della vendita di abiti vintage è possibile creare una propria boutique con pagine personalizzate, blog e altri servizi aggiuntivi, pagando una tariffa di 20£ al mese e una commissione del 20%.

Digital fashion marketplace

Per vendere su Asos in maniera più professionale esiste invece il sistema Digital Fashion Marketplace, una sorta di piazza in cui si incontrano boutique, designer e clienti. In sostanza questo servizio aggiuntivo permette a tutti di essere stilisti e vendere i propri prodotti. Basta avere un abito, fotografarlo e uplodarlo sul sito, dopo di che venderlo. Oppure creare una virtual boutique di propone creazioni pagando 50 sterline una tantum e cedendo il 15% degli introiti al portale.

5 Regole per vendere su Asos

Naturalmente che si scelga il primo o il secondo modo per vendere su Asos è bene chiarire che per vendere in maniera remunerativa è necessario seguire delle regole.

  1. Il sito Asos è rivolto a boutique o stilisti emergenti, non possono essere aperti a tutti i venditori che lo desiderano;
  2. Per vendere su Asos è necessario che le foto siano street style e non messe sull’appendino o sul manichino;
  3. L’interazione con i clienti sui social network è parte della strategia di ASOS e si può accedere al nuovo sito tramite l’account Facebook e i pagamenti, sia dei clienti che delle tariffe del sito, passano solo per PayPal;
  4. Le persone per vendere su ASOS devono necessariamente pagare una commissione che viene automaticamente detratta dal conto;
  5. Infine è necessario che tutto sia originale, poiché il sito ha una politica molto rigida sui prodotti contraffatti.

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