FIMI 2016 a giugno: ecco come partecipare alla fiera in Spagna

FIMI 2016 è l’unica mostra internazionale di bambini a carattere professionale, che coinvolge tutto l’universo dell’infanzia, quindi dalla moda giovanile, passando per le calzature e gli accessori, le decorazioni, i tessuti, i cosmetici e l’igiene, finendo alle attrezzature commerciali e persino ai gioielli, ai giocattoli, ai mobili e ai prodotti per la sicurezza.

La fiera è organizzata in Spagna e attira, ogni anno, più di 10.000 professionisti provenienti da tutto il mondo: produttori, grossisti distributori, esportatori, negozi indipendenti, negozi raggruppati, grandi magazzini, grande distribuzione organizzata di 42 paesi diversi (come l’Algeria, Austria, Bahrain, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Colombia, Costa Rica, Francia, Georgia, Grecia, Olanda, Honduras, Irlanda, Israele, Libano, Libia, Marocco, Nicaragua , Oman, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e altri) si incontrano per scoprire le ultime tendenze sull’universo dell’infanzia. In un’area di 20.000 metri quadri ben 270 marchi, made in Germania, Belgio, Canada, Danimarca, Spagna, Francia, Olanda, Italia, Regno Unito, Portogallo, mostrano le loro ultime collezioni, rivelando quelle che saranno le future tendenze del mercato.

Il successo dell’evento tradotto in numeri

La fiera, quest’anno, è giunta alla sua 82a edizione e promette un aumento del 54% in numero di visitatori rispetto al 2015: le prime posizioni corrispondono ai buyer provenienti da Italia, Messico e Regno Unito, che hanno registrato gli aumenti più notevoli. Gli ultimi dati pubblicati da ASEPRI, riguardanti la situazione economica dei marchi spagnoli di prodotti per bambini, indicano che il peso delle esportazioni nel 2014 già era pari al 50% del totale del fatturato, con 552,3 milioni di euro. Le vendite internazionali dei brandi, che hanno partecipato all’evento, sono aumentate del 13%, pari al 50% del totale fatturato di 522,3 milioni di euro. Queste cifre rappresentano un nuovo record nelle esportazioni del settore e un incremento del 179,8% rispetto al 2005. L’Italia, al momento, domina la classifica di fatturato con una quota di aumento di vendite del 25% in più rispetto a Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

Il mercato nazionale è cresciuto del 2% rispetto all’anno precedente; quelli in più rapida crescita sono stati la Cina e gli Stati Uniti, indicati come diretti concorrenti di Regno Unito, Italia, Europa del Nord e gli Emirati Arabi Uniti.

Le aziende italiane

Tra le aziende italiane, che hanno partecipato a FIMI 2016 a gennaio, Gary, leader nella produzione di pigiami; la storica Mab con sede a Bologna, che produce accessori per abbigliamento neonato, quali calzini, scarpine, collant, coulottes e cuffiette, prodotti realizzati completamente in Italia, sia come produzione che come materiali; iDO, l’ultimo nato di Miniconf, azienda dedicata all’abbigliamento per l’infanzia, nata ad  Ortignano, nel cuore della valle del Casentino, nel 1973 da un’ispirazione del suo attuale presidente, Giovanni Basagni; la Gio.Fran.Baby, nata nel 2001 da un’idea di Giovanni Catapano, che forte di una tradizione di famiglia risalente al 1990, ha deciso di realizzare una nuova distribuzione nel settore dell’abbigliamento per bambini, rivolgendosi ad una fascia di età compresa tra 0 e i 16 anni.

Come partecipare

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FIMI organizza tre grandi fiere all’anno: durante la stagione invernale a gennaio, in estate a giugno ed un evento speciale a maggio, dedicato alla comunione e alle cerimonie. Il prossimo appuntamento, che coinvolge i fashion retail, è dal 25 al 27 giugno a Madrid, presso il centro fieristico Casa de Campo. Tutti coloro che volessero prendervi parte, devono inoltrare specifica domanda, che si può scaricare cliccando qui.

Le tendenze inverno 2016/17

Le collezioni, che verranno presentate durante il FIMI, sono segnate dall’eleganza e dal minimalismo: tessuti base ma chic che si adattano ai diversi tagli, caratterizzati da finiture pregiate. I colori pastello ammorbidiranno il prossimo inverno : il blu “Roy”, il verde corallo, il salmone, il giallo acido si fonderanno su stampe ispirate ai paesi del nord ed etnici. Non a caso c’è il grande ritorno del tricot come risultato dei cardigan comodi e confortevoli, un capo totalmente rustico, sportivo ma molto versatile.

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