Le aziende italiane e la tecnologia: tanto software ma ancora poco e-commerce

Parafrasando il proverbio “tutto fumo e niente arrosto” allo stesso modo possiamo parlare di tecnologia nelle aziende italiane come “tutto software e poco e-commerce”, secondo dati ISTAT presi a campione su aziende con minimo 10 dipendenti.

Innanzitutto quando parliamo di software in azienda facciamo riferimento all’insieme dei software che si occupano dei processi di gestione all’interno delle aziende (Software di Contabilità, Software per il magazzino, Software per la produzione, Software per il budgeting, Software di gestione ed analisi finanziaria); quando parliamo di e-commerce facciamo riferimento all’insieme delle attività di vendita e acquisto di prodotti effettuati tramite Internet.

Software ERP e CRM

Un dato molto interessante che è cresciuto nel corso degli anni è l’interesse delle aziende nei confronti dei software ERP (Enterprise Resource Planning) che ha raggiunto la soglia del 37,2% e dei software CRM (Customer Relationship Management) con il 28,2%. Perché tanta importanza? Il software ERP pianifica e gestisce tutti i processi di business (vendite, acquisti, contabilità, servizi per i clienti, il personale, distribuzione, ecc.). Il software CRM si occupa della fidelizzazione dei clienti.

Cloud computing

Il 40,1% delle aziende usano strumenti di cloud computing, cioè utilizzano le risorse informatiche per l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati. Ma molte aziende si limitato ad utilizzarli per la posta elettronica (12,2%), per la finanza e la contabilità (13,4%). In netta crescita gli smartphone e PC notebook che sono sempre più utilizzati dagli addetti ai lavori, così come maggiore importanza viene data ai social network, utilizzati finora solo dal 31,8% delle aziende.

E-commerce

Il commercio elettronico, cioè la vendita on-line dei propri prodotti, aumenta (8,2% nel 2014 e 10% nel 2015) ma le percentuali, rispetto a quelle dell’uso dei software, non possono dirsi che siano delle migliori; il 2016 potrebbe presentare percentuali più elevate in quanto c’è un costante e crescente interesse nei confronti dell’acquisto online.

Nonostante le percentuali non siano delle migliori, l’e-commerce è un fattore da non accantonare infatti lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato un Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy incentivando l’utilizzo del commercio elettronico.

Diverse piattaforme di marketplace internazionale a sostegno di questa metodologia di vendita sono ItalyDock, Packlink, Amazon, Privalia, ecc.

Un’iniziativa all’avanguardia ma allo stesso tempo già metabolizzata: tutto da vedere e valutare.

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