L’incremento delle vendite grazie ai Marketplace: lo studio condotto da Casaleggio Associati

marketplaceLo scorso 13 Aprile 2016 si è svolta la 10° edizione dell’evento “E-commerce in Italia” presso la Camera di Commercio di Milano. Durante l’evento Maurizio Benzi, socio di Casaleggio Associati (azienda che offre servizi di consulenza strategica per la presenza in Rete) ha presentato i dati del Rapporto 2016, in seguito alla ricerca svolta dall’azienda stessa.

Dalla ricerca è emerso che nell’anno 2015 l’e-commerce in Italia è cresciuto se non raddoppiato rispetto al 2014: si parla di una crescita del 19% con un fatturato pari a 29 miliardi di Euro. Lo stesso Benzi afferma che  i marketplace sono “tra i trend più chiari di questi anni”.

Infatti nel 2016 le piattaforme di vendita sono usate dal 41% delle aziende rispetto al 33% del 2015. Si parla di piattaforme come Amazon, eBay, Zalando, Alibaba, Privalia, ecc.

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Il Marketplace

Visto che le percentuali aumentano di anno in anno, sicuramente ci sarà un perché. Partiamo con il definire la differenza tra marketplace ed e-commerce. Mentre l’e-commerce coordina uno o pochi rivenditori di un solo settore, ha un team che gestisce direttamente le transazioni, il marketing, la pubblicità e l’inventario della merce, il marketplace riunisce molti rivenditori autonomi e più settori che gestiscono direttamente loro le transazioni in quanto funge solo da “gestore”, cioè abilita il rivenditore alla compravendita ma non agisce su di essa.

La compravendita può essere di 2 tipi: orizzontale (vendita di diversi tipi di prodotti come fanno Amazon o eEbay) e verticale (vendita ad un target specifico come Etsy per la compravendita di prodotti artigianali).

Perché si scelgono i marketplace?

Scegliere il marketplace per vendere i propri prodotti può sembrare ovvio, le percentuali che aumentano danno una marcia in più nella scelta, ma cosa spinge un rivenditore a scegliere un marketplace e non un e-commerce?

  • Tra le prime motivazioni ritroviamo il cosiddetto “canale di distribuzione” in quanto c’è una visibilità maggiore e più rapida (mercato nazionale ed internazionale);
  • C’è una maggiore credibilità e fiducia da parte dei clienti, resa visibile dai feedback che essi rilasciano dopo l’acquisto;
  • C’è un maggiore monitoraggio e assistenza sia per il venditore che per il cliente (ad es. le schede prodotti che risultano efficaci ed efficienti per entrambi);
  • Risulta più gestibile la concorrenza rispetto alla vendita dei prodotti (rapporto qualità –prezzo);
  • Aumenta la percentuale di vendita di prodotti considerati competitivi.

Ovviamente Casaleggio Associati ha riportato solo cifre da cui poter tirare le somme ma è sempre il venditore a decidere se seguire la stessa linea degli altri, e quindi accedere a una piattaforma marketplace o ad un e-commerce. I numeri non sempre sono convincenti, spesso è più giusto seguire il proprio sesto senso.

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