Mansioni di una commessa, responsabilità e requisiti

Esattamente, cosa fa una commessa? Quali sono i suoi compiti e le sue responsabilità e i requisiti da possedere? Cosa può chiedere un datore di lavoro da una commessa o da un commesso? E soprattutto, cosa un addetto alle vendite si dovrebbe rifiutare di fare? Per quanto tutti sappiamo in cosa consista il lavoro della commessa, pochissimi hanno chiaro il concetto delle mansioni di una commessa e delle sue responsabilità. Per poter fare chiarezza, abbiamo deciso di fare un resoconto semplificato di tutti i diritti e doveri degli addetti alle vendite.

Requisiti da possedere

Gentilezza ed educazione

Appena il cliente entra in negozio non è necessario andargli immediatamente incontro, è bene lasciare che si guardi un attimo attorno, che veda con i suoi occhi la merce esposta. Inoltre anche se la giornata appena trascorsa è stata la peggiore della vostra vita, non importa, dovete realizzare i desideri di chi vi sta davanti. Esistono tantissimi commessi arroganti, che rispondono male e che non dicono mai “prego”. Le prime parole che una commessa deve rivolgere al cliente sono “Buongiorno, come posso esserle d’aiuto?”.

Umore sotto controllo

Sarebbe bene che una brava commessa non si faccia saltare mai i nervi o non porti i suoi problemi al lavoro. È necessario sapersi stampare un bel sorriso sul volto da sfoggiare sempre, anche quando si ha la luna storta.

Pulizia e look adeguati

Il lavoro del commesso/a è un lavoro con il pubblico, quindi bisogna curare nei minimi dettagli la propria pulizia e avere un abbigliamento impeccabile. Diciamo finalmente addio ai commessi in jeans e t-shirt, quest’ultimo deve avere un abito in linea al suo ruolo, coprente, non troppo colorato, fine e soprattutto pulito.

Per le donne si può optare per capelli raccolti o comunque in ordine e smalto in tinta, per gli uomini capelli pettinati e barba fatta. Ovviamente nessuno pretende che ci si presenti in tight come succede ai commessi di Fortnum & Mason in Piccadilly Street a Londra ma l’ordine è la presenza vanno curati.

Guarda anche: Abercrombie & Fitch, la guida per il look dei commessi.

Intuitività

Altro requisito da possedere per essere un buon commesso è di essere intuitivi, anticipare i gusti del cliente proponendogli il prodotto che più potrebbe piacergli. È inoltre necessario proporre, sempre in maniera gentile e garbata, qualcosa da poter associare al proprio acquisto.

Ricorda inoltre che bisogna sempre saper proporre abiti o accessori in linea alle caratteristiche e alla tipologia del cliente; basta alle commesse che pur di vendere propongono leggings elasticizzati a donne in carne o minigonne alle sessantenni.

Esistono poi tre tipologie di clienti che un commesso ad intuito, deve sapere riconoscere:

  • il cliente che sa cosa cerca e con sicurezza e lo spiega;
  • il cliente che si affida completamente a noi, desidera comprare ma non sa bene cosa e allora chiede consigli e sostegno;
  • il cliente che vuole solo spendere, ed entra in un negozio solo e soltanto per quello.

Conoscenza delle lingue straniere

Capita ormai sempre più spesso che in un negozio di abbigliamento entri un turista che non parla italiano e c’è la necessità di dover comunicare con lui. Un addetto vendite ha bisogno di conoscere almeno una lingua straniera, preferibilmente l’inglese, dal momento che è la lingua più diffusa anche tra gli stranieri. Ci sono negozi di brand di lusso che addirittura richiedono come requisito di ingresso la conoscenza del russo o del giapponese; questo accade soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano, dove i turisti provenienti da questi due paesi sono numerosissimi in ogni periodo dell’anno.

Se non hai previsto la conoscenza di almeno una lingua straniera come requisito in ingresso per gli addetti vendita del tuo negozio, forse sarebbe il caso di provvedere almeno a una formazione minima di base che consenta ai tuoi dipendenti di capire le esigenze del clienti stranieri che frequentano il tuo store. Ci sono numerosi corsi base di inglese erogati da aziende specializzate e di poterli seguire direttamente ‘in house’, ossia nella tua sede legale insieme a tutti i tuoi dipendenti. Potrebbe essere un’ottima occasione per loro (in quanto capirebbero che ti stai occupando della loro formazione e della loro crescita professionale), ma anche per te, in quanto i clienti avrebbero una percezione diversa del tuo negozio.

Assistenza al cliente

La principale tre le mansioni di una commessa, come abbiamo appena accennato, è quella di accogliere il cliente, assisterlo negli acquisti, aiutarlo nel trovare ciò che cerca. Le commesse hanno il dovere di interagire con la clientela, aiutando e andando incontro alle loro esigenze, è necessario essere a conoscenza del prodotto e dei servizi offerti.

Mansioni aggiuntive

Spesso fra i compiti della commessa c’è anche quello di sorvegliare il comportamento della clientela per evitare furti e danneggiamenti e saper gestire l’allestimento del negozio, delle vetrine, pulizia del negozio e il riordino degli scaffali. Spesso nei piccoli negozi l’addetto alle vendite gestisce ogni fase del processo di vendita, mentre nelle grandi aziende è diffusa la figura del primo assistente alla vendita.

Competenze

Le competenze di una commessa devono essere la capacità relazionale, il saper interpretare e soddisfare le esigenze del compratore e il saper creare un rapporto di fiducia col cliente. La conoscenza di una o più lingue straniere è necessaria soprattutto nei punti vendita frequentati da turisti.

Il lavoro della commessa non si ferma al banco o ad accettare pagamenti e mettere via la merce acquistata, bisogna anche saper usare il pc, il registratore di cassa, il pos e il software di gestione magazzino, quindi è bene avere una cerca cultura informatica o predisposizione ad imparare.

Formazione

Per diventare addetti alle vendite non ci sono titoli di studio preferenziali ma il più delle volte i negozianti promuovono un corso di formazione organizzati da associazioni di rappresentanza dei commercianti o direttamente organizzati dall’impresa. Gli addetti alle vendite nella grande distribuzione possono aspirare a una carriera nel ruolo di caporeparto.

Creare un mansionario

Se vuoi adottare un modello di gestione per la qualità all’interno della tua azienda, certificato secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008, dovrai necessariamente redigere un mansionario.

Quest’ultimo è una sorta di elenco delle figure professionali che operano all’interno dell’azienda (titolare incluso) e spiega in dettaglio i requisiti che tali figure (addetto vendita, capo reparto, vice direttore, direttore, addetto alle casse, visual merchandiser, ecc), devono possedere per poter lavorare nel punto vendita, oltre alle mansioni che devono svolgere.

Non è detto che in ogni negozio ci debbano essere necessariamente tutti i profili accennato sopra, soprattutto se si tratta di un piccolo punto vendita dove i compiti si dividono tra due o tre dipendenti.

In questo modo, oltre a darti delle regole sui requisiti che devono avere le persone che dovrai assumere (e quindi senza lasciarsi guidare dall’intuito o dalla bella presenza di un candidato), anche i tuoi dipendenti sapranno quali sono i loro compiti e come dovranno svolgerli.

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