Nike, just do it: storia di un marchio leggendario ed il suo approccio col franchising

La Nike nasce alla fine degli anni ’60 (precisamente il 25 gennaio 1967), negli Stati Uniti dall’idea di Phil Knight e Bill Bowerman. All’inizio l’obiettivo del marchio è quello di essere una “griffe” per le snickers prodotte in Oriente e rivendute negli Stati Uniti. Poi il successo inaspettato e fulmineo dà vita alla nascita di Nike Inc., azienda multinazionale.nike

Il nome Nike e la nascita dello Swoosh

Il nome Nike risale alla mitologia greca, la dea della Vittoria. Simbolo della Nike è il famosissimo “Swoosh”, il “baffo” più noto di tutto il mondo. Fu disegnato da Carolyn Davidson nel 1971, una studentessa di grafica alla Portland State University, su esplicita richiesta di Phil Knight. Knight chiese alla giovane Davidson di buttare giù alcune idee per 2 dollari all’ora. All’epoca il simbolo costò appena 35 dollari, oggi il suo valore è inestimabile.

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Nike: perché rete store e non franchising?

Nel corso degli anni, Nike è diventato un marchio internazionale nel settore dello sport, offrendo una vasta gamma di accessori e abbigliamento sportivo soprattutto per il calcio, il basket, il tennis e molte altre discipline sportive.

Nonostante la grandezza del marchio e la vasta espansione sul mercato, Nike non prevede la formula del franchising: i prodotti sono distribuiti da rivenditori indipendenti o punti vendita monomarca gestiti direttamente dalla holding internazionale; nel 2003 nasce la rete di negozi Nike Store, il cui fine è mostrare le diverse linee di prodotto (scarpe, tute, magliette, pantaloni, camicie per uomo, donna e bambini).

Ad oggi la rete prevede 40 store presenti in Germania, Austria, Stati Uniti, Italia, Portogallo. Come per il franchising, uno store Nike prevede dei requisiti fondamentali: una superficie (da un minimo di 350mq. a un massimo di 800mq.) ed un bacino di utenza di minimo 200.000 abitanti.

I vantaggi della rete store

La Nike ha scelto la rete store essenzialmente per due motivi: comunicazione e vendita. Uno store, a differenza di un franchising, è ubicato solo in aree di maggiore numero abitativo e sfrutta un illimitato spazio di superficie: tutto è legato al concetto di essere “unico e irripetibile” (fondamentale peso comunicativo), unito al concetto di grossi investimenti recuperati attraverso un’alta percentuale di vendite.

Altro punto fondamentale che predilige la scelta dello store è la tematizzazione: uno store è un negozio a tema, finalizzato ad autorappresentare la marca, l’azienda produttrice e l’idea produttrice, per farla breve lo store è l’identità della marca. Ecco perché da anni Nike non ha mai cambiato il suo simbolo e il suo motto: Just Do It.

Nike è una grande azienda che produce articoli sportivi efficienti e funzionali: non ha bisogno di fronzoli in quanto la sua fama la precede. Gli articoli sono prodotti “semplicemente” sportivi, ecco perché Nike punta sugli store e sui rivenditori indipendenti. Gli articoli vanno venduti esclusivamente per essere usati, non c’è bisogno di investire su affiliati ma è importante investire sull’idea produttrice: appunto, la vittoria!

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