Proximity marketing: pubblicità direttamente sullo smartphone

proximity-marketingSi tratta di una delle nuove frontiere della pubblicità e sfrutta i nuovi dispositivi digitali per comunicare in maniera personalizzata con i potenziali clienti: si chiama proximity marketing – si traduce in italiano come “marketing di prossimità” – e consiste in una comunicazione che arriva a tutti coloro che si trovano nell’area geografica scelta dall’azienda che utilizzi questa modalità di promozione dei propri prodotti. La zona “target” può esser scelta perché comprende i punti vendita dell’azienda, ma anche per altre ragioni, e i messaggi promozionali possono arrivare secondo diverse modalità e tramite differenti mezzi, dal digital signage al canale bluetooth.

Si tratta quindi di una pubblicità calata nel contesto, che può essere effettuata tramite totem che possono funzionare da vetrine multimediali e interattive, oppure per mezzo di messaggi sonori o, ancora, attraverso effetti più complessi che prevedano un grado più o meno importante di interazione da parte del cliente. In ogni caso, si tratta di un messaggio di vicinanza che risulta estremamente efficace nel richiamare l’attenzione e richiedere la partecipazione del potenziale cliente.

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Bluetooth

In effetti, è soprattutto attraverso l’uso di trasmettitori bluetooth che l’azienda individua e si mette in comunicazione con gli smartphone e gli altri dispositivi portatili dei potenziali clienti che si trovano nella zona target, erogando contenuti multimediali e interattivi in grado di catturare l’attenzione e amplificare l’esperienza – ad esempio – della visita nello store dell’azienda. Naturalmente, un’applicazione di questo tipo trova spazio anche in altri contesti: basti pensare, ad esempio, ai settori della cultura, del turismo o dello spettacolo.

Con il bluetooth marketing si utilizzano degli hotspot, cioè delle postazioni che individuano i mobile device che si trovano nell’area di riferimento, device cui inviare i messaggi pubblicitari. In questo modo è possibile per l’azienda condividere i file che vuole con tutte le persone presenti nell’area coperta, il tutto a costi decisamente contenuti.

iBeacon

Nel proximity marketing iBeacon si utilizzano degli strumenti, sviluppati da Apple, che sevono per localizzare e posizionare i dispositivi mobili in zona. Questo consente anche di scegliere e personalizzare il messaggio a seconda di dove si trova il cliente. Gli utenti possono anche autenticarsi presso gli hotspot – eventualmente anche con l’utilizzo dei social network – e l’azienda può usare questo canale per mostrare i propri prodotti e servizi e le eventuali promozioni in corso.

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Dispositivo iBeacon – Fonte Immagine: Flickr – Foto di Clearleft

QRCode

Grazie al QRcode (Quick Response Code), l’utente, attraverso l’utilizzo di un’applicazione e della fotocamera dello smartphone, può scansionare un codice grafico, interpretarlo e raggiungere così un indirizzo sul web. Questo metodo è molto efficace, soprattutto nel caso in cui si invita a scaricare un coupon, un servizio post vendita o a visualizzare una mappa dei negozi più vicini alla posizione dell’utente. La tecnologia Qrcode non è utilizzabile esclusivamente in ambito di proximity marketing, ma si integra perfettamente in una strategia ad esso collegata.

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Esempio di QRCode – Fonte Immagine: Flickr – Foto di Gia Milinovich

Rfid

Gli Rfid (Radio Frequency Identification) sono chip in grado di inviare un messaggio in tempo reale a dispositivi che si trovano anche a 200 metri di distanza. In una strategia di proximity marketing sono utilizzati per individuare in tempo reale carte fedeltà o tessere per la fidelizzazione di clienti.

L’esempio di Conbipel

Se in altri paesi – soprattutto negli Stati Uniti, ma non solo – questa nuova forma di pubblicità è già abbastanza diffusa, per quanto riguarda, invece, il proximity marketing Italia, siamo ancora alle prime armi; si tratta tuttavia di una tendenza in crescita anche dalle nostre parti. Ci sono nel nostro paese sia alcune aziende giovani sia alcune realtà storiche che hanno compreso le opportunità offerte da questa forma innovativa di digital marketing e hanno cominciato a sperimentarne i risultati.

Tra queste aziende attente all’innovazione c’è il celebre marchio Conbipel. Nei suoi punti vendita, chi esce senza aver fatto alcun acquisto, riceve un messaggio di testo che lo informa di avere a disposizione uno sconto su alcuni articoli, sconto che può andare dal 10 al 20%. In questo modo il cliente viene richiamato all’interno del negozio, perché possa valutare di nuovo l’acquisto di un prodotto a condizioni più vantaggiose. Nei punti vendita sono evidentemente presenti dei beacon che intercettano e localizzano i mobile device delle persone presenti e, utilizzando il canale Bluetooth, vengono inviati contenuti ai clienti che escono dal negozio.

Spazio fisico e spazio virtuale si fondono in questo nuovo strumento che le aziende hanno a disposizione per interagire con gli utenti: un trend in crescita, da non trascurare, per chi abbia un’attività di vendita e intenda farla crescere.

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