Verifiche fiscali: tutto ciò che devi sapere

La prima cosa da chiarire quando si è vittime di verifiche fiscali è che bisogna essere ostili; la Guardia di Finanza ha il diritto di accedere a tutti locali adibiti all’esercizio di attività d’impresa e di conseguenza è inutile fare questioni e non permettere agli agenti di entrare. La cosa migliore per gestire le verifiche fiscali in negozio è essere certi del proprio lavoro, mostrarsi disponibili e avere chiari i diritti e i doveri nel rapporto con l’Amministrazione Finanziaria, nonché delle norme che regolano l’operato degli accertatori.

Cosa sono le verifiche fiscali

Le verifiche fiscali sono vere e proprie indagini di polizia amministrativa finalizzate: alla prevenzione, ricerca delle violazioni norme tributarie e finanziarie; alla quantificazione della capacità contributiva del soggetto; a combattere illeciti fiscali quali evasione, economia sommersa, frode fiscale. Chiarito questo è bene definire che questi controlli si svolgono in tre fasi: accesso, ricerca e ispezione documentale e tutte le fasi si svolgono nel negozio o locale dell’attività.

Secondo l’art. 12 comma 1 dello Statuto dei Contribuenti le verifiche fiscali possono essere condotte nei locali di attività commerciali, agricole, artistiche o professionali solo “sulla base di esigenze effettive di indagini e controllo sul luogo”. Gli accessi inoltre devono svolgersi, salvo casi eccezionali ed urgenti adeguatamente documentati, durante l’orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività del soggetto fiscalmente investigato, nonché alle sue relazioni commerciali e professionali.

Durata delle verifiche

Non esiste una regola sulla durata delle verifiche fiscali ma è previsto che la GDF presso l’esercizio soggetto a ispezione, non possa superare i 15 giorni per i lavoratori autonomi e le imprese in contabilità semplificata, oppure i 30 giorni per tutti gli altri.

Verifiche fiscali: verbale e processo

Al termine del le operazioni di controllo, è redatto un verbale riepilogativo di tutti i rilevi ed entro 60 giorni dalla notifica di questo verbale è possibile produrre scritti difensivi. Alcuni contribuenti ritengono che non firmando il verbale possono vanificare le operazioni di controllo, è falso, un tale comportamento non compromette certamente la sorte del verbale medesimo, in cui viene inserita la dicitura “la parte si rifiuta di firmare”. L’atto conclusivo delle operazioni di verifica è costituito dal processo verbale di constatazione con il quale si formalizzata l’esito del controllo fiscale.

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