
Come allestire negozio abbigliamento: 11 consigli utili
di Giuseppe Celentano, Marketing & Communication Director di magicstore
6 ottobre 2021, 10 minuti di lettura

Per migliorare le vendite in negozio bisogna stare molto attenti alla presentazione degli articoli, sulla quale influiscono diversi elementi.
Ecco perché, in questo articolo, ti darò 11 consigli su come allestire un negozio di abbigliamento; in particolare, vedrai come esporre la merce in modo da rendere i tuoi prodotti più appetibili ai potenziali clienti.
Sei pronto? Cominciamo!
Gestisci gli spazi
Il primo consiglio per allestire un negozio di abbigliamento in modo corretto è gestire al meglio gli spazi.
Studia ogni punto del tuo store; esistono zone dove puoi inserire i prodotti su cui punti di più perché ti danno modo di valorizzarli, mentre in altre ci sono meno possibilità.
Per esempio, puoi mettere i capi migliori al centro ed evitare gli angoli.
Se vuoi avere qualche spunto interessante su come impostare una corretta gestione dei percorsi e del layout del tuo punto vendita, dai un occhiata a questo articolo.
Cura l’esposizione
Per l’esposizione della merce, a seconda dei casi, possono funzionare meglio i manichini realistici o quelli astratti, più o meno stilizzati.
Tutto dipende dal prodotto e dal target di riferimento.
Prova ad appendere gli abiti su appositi pannelli disposti all’interno del negozio; può essere un modo interessante per mostrare dei total look o degli abbinamenti.
Attenzione: non affidarti in modo esclusivo a questa soluzione perchè tende a mostrare gli abiti privi di dimensioni!
Usa la logica
Non lasciare nulla al caso durante l’allestimento abbigliamento e gestisci tutto secondo una logica perché anche un piccolo particolare può determinare se venderai o non venderai.
I prodotti non vanno mai posizionati alla rinfusa, ma esposti secondo un ordine concettuale stabilito.
Ad esempio, se hai inserito su uno scaffale due colonne di magliette nere, non puoi inserire una camicia bianca, a meno che tale mossa non abbia un senso preciso.

Mostra i più venduti
Nel decalogo degli allestimenti negozi abbigliamento c’è una regola che dice: “lascia che siano gli articoli più venduti a lavorare per te”.
Per questo, metti sempre in bella vista i capi più popolari, in modo che clienti e potenziali tali li vedano immediatamente e ne siano attratti per entrare in negozio.
Aiutali anche a trovare i giusti abbinamento per creare outfit particolari.
Esponi in verticale
Esistono due modi di posizionare la merce negli allestimenti abbigliamento: in orizzontale e in verticale.
Tutto dipende dal flusso che c’è nel punto vendita.
Nei grandi store, ad esempio, le merci sono poste in maniera orizzontale in modo da permettere all’acquirente di trovare subito quello che cerca.
Per quanto riguarda i negozi fashion retail, invece, è preferibile l’esposizione verticale, così il cliente, subito dopo aver individuato l’articolo, potrà cercare quello che più gli interessa su una sola colonna.

Dividi per dimensioni
Posizionare gli articoli più grandi nei ripiani più alti e quelli di dimensioni più contenute ad altezza occhi ti permetterà di fare un allestimento negozio di abbigliamento mettendo in mostra tutta la merce ma senza creare disordine.
Se, invece, i prodotti più piccoli sono posizionati nei ripiani più bassi, difficilmente riuscirai a venderli, ritrovandoti così con parecchia roba da smaltire.
Crea un fil rouge con la vetrina
Se ti stai chiedendo come allestire una vetrina di abbigliamento, il mio consiglio è di metterla in collegamento con l’interno del negozio.
Questo può aiutarti ad aumentare le vendite, soprattutto per quanto riguarda gli articoli che ti interessano di più.
Pertanto, di fronte all’ingresso del negozio o nella zona centrale, proponi gli stessi articoli presenti in vetrina, quelli che hanno stimolato le persone ad entrare, le quali, ritrovandoseli subito davanti, saranno più invogliate ad acquistare.
Segui “la regola del tre”
Solitamente, uno dei modi per esporre la merce in negozio è quello di affidarsi alla “regola del tre”.
Ciò significa che, quando poni gli abiti su uno scaffale o sui pannelli, per dare un ordine più semplice e intuitivo ai prodotti, prova a metterli a gruppi di tre: tre magliette, tre camicie a fiori, tre scarpe di pelle nera, ecc.
Utilizza i tavoli centrali
I capi di abbigliamento esposti su un tavolo al centro del negozio generano vendite 5 volte maggiori rispetto a quelli sulle pareti.
I tavoli espositivi creano delle zone strategiche in cui i clienti possono fermarsi e vedere gli articoli, quindi è bene utilizzarli soprattutto per:
- dare risalto ai prodotti in sconto
- esporre un prodotto con molte varianti
- richiamare il tema della vetrina
Per avere maggiori spunti in merito, puoi leggere la nostra guida su come arredare un negozio di abbigliamento.
Gioca con i colori e l’illuminazione
L’illuminazione all’interno del negozio è fondamentale nell’allestimento perchè permette di valorizzare i prodotti.
La giusta luce mostra i pregi degli articoli e fa in modo che siano la prima cosa che il cliente nota.
Anche la corretta logica dei colori è fondamentale: esporre la merce in un negozio mettendo i colori in ordine di tonalità da’ un senso di armonia che mette a proprio agio il cliente.
Enfatizza i prodotti nuovi e quelli in saldo
Indipendentemente da quanto spenderanno, i clienti sono particolarmente attratti dalle novità e dalla convenienza.
Per questo, per invogliare le persone ad entrare in negozio, puoi far ruotare gli articoli esponendo soprattutto
- prodotti nuovi, che non hanno mai visto
- prodotti in saldo, di cui magari stavano aspettando l’abbassamento del prezzo per acquistarli.
Ricorda: sia le novità che gli sconti devono sempre essere esposti in bella vista, tanto nella vetrina quanto nell’area interna al negozio
Arredamento negozi di abbigliamento: Stand, mensole e pannelli dogati
Può essere d’aiuto, nell’arredamento negozio abbigliamento bambini, così come per altri tipi di attività, scegliere stand, mensole e pannelli dogati che aiutano ad ottenere una divisione funzionale degli spazi.
Questi elementi permettono di dare un’immagine di ordine e sono un complemento d’arredo capace di farci utilizzare anche spazi che normalmente non avremmo considerato.
Inoltre, cosa da non sottovalutare, permettono al cliente di servirsi da solo, così da creare un rapporto confidenziale.In particolare, può essere d’aiuto dividere i settori del vestiario con paraventi che rendano chiaro al cliente qual è la merce in sconto e quale quella a prezzo pieno.
Arredo negozio: lo stile vintage
Oggi stiamo assistendo al ritorno dello stile vintage, indicato soprattutto se ti rivolgi ad una clientela raffinata e classica. Molti negozio di abiti per cerimonia stanno optando per questo stile, che crea un’atmosfera solenne e molto ricercata.
Come creare uno stile vintage? Puoi rifarti agli arredi degli anni ’60, come ad esempio boiserie neoclassiche, mobili antichi, lampade in stile liberty, pouf e poltrone dai colori vivaci.
A proposito di colori, “osa” con tinte sgargianti e frizzanti come fuxia, giallo e turchese che possono anche essere mixati tra di loro.
Questo stile è indicato per chi vende accessori e abbigliamento d’alta moda, lingerie raffinata e abiti da cerimonia. Qualunque sia lo stile adottato, scegli con attenzione la pavimentazione del negozio che deve integrarsi perfettamente con il resto dell’arredo.
“Less is more”: lo stile minimal
Non hai un budget molto elevato, ma vuoi comunque creare un ambiente accogliente e scoppiettante? La soluzione perfetta per te allora è lo stile minimal.
Attenzione: minimal non vuol dire trascuratezza o superficialità, ma è proprio la semplicità a rendere così unico e speciale lo stile. Come realizzare un negozio con un arredo minimal?
La scelta deve ricadere su mobili e scaffalature dal taglio netto e preciso, che favoriscono un’esposizione dei prodotti semplice e lineare.
Via i dettagli superflui e troppo pomposi, spazio ad elementi leggeri e semplici che rendono l’esperienza d’acquisto fluida e divertente. Bisogna puntare all’essenzialità, quindi tra i materiali più gettonati ci sono legno, marmo, cemento o acciaio.
Questo stile si presenta fresco e giovanile, quindi è adatto per negozi di abbigliamento sportivo, abbigliamento casual, scarpe sportive e sneakers e borse di design.
Arredo shabby chic per uno stile visionario e romantico
Il shabby chic è uno stile molto apprezzato e ricercato, ma risulta un po’ più impegnativo. Questo stile riporta in vita vecchi arredi, generalmente in legno, con il cosiddetto effetto shabby che li rivernicia dando quella sensazione romantica di usurato e invecchiato.
Vecchie cassettiere, lampadari con gocce di cristallo, poltrone antiche, specchi lavorati o accessori in ferro sono i protagonisti dello stile shabby chic.
Le tonalità devono essere chiare e leggere, proprio per dare quel romantico effetto usurato. Per un arredamento leggero la soluzione migliore è il bianco, mentre chi vuole dare un tocco di personalizzazione i colori pastello, come il panna o il verde, sono la scelta perfetta. Tale stile si adatta bene ai negozi di lingerie o di abbigliamento per bambini.
Arredo industriale, stile versatile e moderno
Un altro stile particolarmente versatile è quello industriale, nato per gli arredi di casa, che poi è stato sdoganato anche nei negozi. Nasce negli USA e trae ispirazione dalle vecchie fabbriche dismesse e come materiali principali usa muri grezzi e mattoni e può essere personalizzato per varie tipologie di punti vendita.
Puoi usare tavoli in legno grezzo, sedili e sgabelli in metallo e cassettiere vintage che danno quel fascino un po’ retrò a tutta l’ambientazione. I colori principali sono il grigio e il nero, ma puoi usare il verde per dare quel tocco di brio e di colore.
Lo stile industriale si adatta bene a negozi che vendono jeans, abbigliamento di tendenza, sportivo e streetwear oppure scarpe sportive e sneakers.
Lo stile scandinavo, luminoso ed elegante, sta diventando sempre più diffuso nei negozi. Il design è semplice e lineare e prevede l’utilizzo di colori e materiali che richiamano la natura e che danno un senso di leggerezza.
Il materiale dominante è il legno, che trasmette calore e intimità. Il bianco e i colori pastello invece sono in grado di dare un maggiore senso di luminosità. Il tutto viene valorizzato da forme geometriche semplici e pulite che rendono fluida e piacevole l’esperienza d’acquisto.
In virtù delle sue caratteristiche lo stile scandinavo è perfetto per negozi di abiti premaman, abbigliamento sportivo per il freddo o abbigliamento per bambini.
Foto: Pixabay
Arredare con il riciclo creativo: idee per esporre i prodotti
Una volta che hai scelto lo stile puoi concentrarti sull’utilizzo dei materiali e degli accessori più indicati per esporre i tuoi prodotti.
Il banco cassa può sembrare un elemento secondario ma non è così poiché rappresenta l’ultimo step della vendita. Se al momento del pagamento il cliente si trova di fronte un banco cassa ben strutturato, creativo e capace di stimolare la sua fantasia se ne andrà con un bel ricordo del tuo negozio e sarà invogliato a tornare.
Qualche esempio? Una carta da parati che si abbini allo stile del tuo negozio in abbinamento col bancone in legno è una soluzione molto simpatica che cattura l’occhio. Per una soluzione più futuristica puoi ricavare il bancone da una serie di tubi di plastica o di alluminio pittati con vari colori. Se invece vuoi arredare un negozio di abbigliamento per bambini puoi mettere insieme vari libri delle fiabe capaci di creare il banco cassa.
Per le pareti puoi sfruttare delle scale di legno e metterle in verticale pitturandole con colori sgargianti dove appendere vestiti e capi d’abbigliamento. In alternativa puoi creare una vasta parete unendo diversi cubi di due colori dove dislocare armoniosamente i tuoi prodotti.
Cassette, pneumatici e pellet sono altre soluzioni molto rustiche e vintage che ti consentono di arredare un negozio low cost con semplicità ma anche con estrema creatività. Delle vecchie porte di legno possono invece essere riciclate per creare dei camerini dall’aspetto retrò ed etnico. Come vedi le soluzioni sono davvero numerose, dai libero sfogo alla tua fantasia ricordandoti i principi da tenere a mente che ti ho indicato all’inizio.
Fonte foto: pixabay
Come valutare le prestazioni dell'allestimento
Anche per il lavoro di visual merchandiser esistono dei KPI (Key Performance Indicators) che ti indicano se e quanto il tuo allestimento è efficace.
Per fare una valutazione corretta devi però stabilire quali obiettivi e quali risultati intendi perseguire dopo l’allestimento di capi d’abbigliamento, accessori, decorazioni, pannelli ecc.
Devi partire dal presupposto che le vetrine esterne non devono essere scollegate dagli spazi interni, anzi devono creare un tutt’uno armonioso che dona continuità all’esperienza d’acquisto del cliente.
Se hai capi di brand importanti e di un certo valore che intendi vendere e promuovere, devi metterli in risalto in vetrina per poi posizionarli in punti strategici del negozio.
Il tuo obiettivo è invece smaltire dei capi d’abbigliamento, magari perché sono della collezione invernale e la stagione estiva è ormai alle porte? La cosa migliore è venderli in saldo ed in tal caso dovresti puntare sugli sconti e sulle offerte da evidenziare in vetrina. A tal proposito può esserti molto utile capire come progettare la corretta illuminazione di un negozio d’abbigliamento a seconda della merce che commercializzi.
O magari vuoi testare l’appeal di una nuova collezione o di un singolo capo d’abbigliamento, o incrementare le visite presso un chiosco interattivo dove raccogliere le email dei clienti ed inviare loro delle newsletter. Come vedi gli obiettivi perseguibili sono tanti, quindi per valutare i risultati devi prima chiederti cosa intendi ottenere.

Giuseppe Celentano
Marketing & Communication Director di magicstore, piattaforma SaaS per il fashion retail omnicanale.
Esperto nella digitalizzazione dei processi di vendita e nelle strategie di marketing, coniuga visione strategica, orientamento ai dati e attenzione al fattore umano. I suoi interventi sono pratici, motivazionali e mirati a generare valore immediato per chi opera nel retail.

