Come allestire una vetrina di successo: regole da seguire ed errori da evitare

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Tempo di lettura articolo: 6 minuti

come allestire una vetrinaSpesso si sente dire che “un capo si vende da solo” e, per quanto assurda possa sembrare questa espressione, ha il suo fondo di verità. 

Il segreto è il punto di partenza: allestire una vetrina in modo impeccabile

Il lavoro di vendita è facilitato da una bella vetrina che rappresenta una finestra, una foto che mostra i tratti salienti del negozio ed ha un solo obiettivo: catturare l’attenzione dei potenziali clienti, affinché gli stessi ne siano talmente affascinati da sentire l’irrefrenabile bisogno di entrare in negozio ed acquistare.

Ma com’è possibile fare tutto questo?

Ecco le principali linee guida da seguire per allestire vetrine a prova di vendita.

Identifica la tipologia di vetrina

In base al tuo negozio, si possono distinguere due diverse tipologie di vetrina con altrettanti obiettivi:

  1. vetrina commerciale, intesa come una cornice che contiene prodotti da promuovere, quindi che guarda quasi esclusivamente all’aspetto di vendita inteso come guadagno;
  2. vetrina artistica, ovvero come espressione di un’opera d’arte, qualcosa che sia in grado di mettere in luce la bellezza dei tuoi capi.

Coerenza con l’interno

Nell’allestire le vetrine è bene suddividerle in macro-categorie, ad esempio: uomo, donna e bambino. 

All’interno di ognuna, poi, puoi operare ulteriori suddivisioni in base ai più svariati parametri come il colore, la marca, il genere di abbigliamento, ecc. 

Fatta la scelta, la stessa suddivisione deve essere riproposta anche all’interno del negozio in maniera tale che il cliente può subito individuare l’area di suo interesse.

Crea un tema

Come allestire una vetrina di abbigliamento? Certamente con un tema, che cattura maggiormente l’attenzione rispetto ad una che ne è priva. 

Oltre a sfruttare le classiche ricorrenze (Natale, Pasqua, Halloween, ecc.) inventane tu delle nuove come, ad esempio “back to school” o “gita fuori porta”.

Affinché un tema sia interessante è necessario che, oltre agli oggetti in vendita, ci siano anche una scenografia, degli elementi fisici e magari un fondale capace di far fermare i clienti. 

Insomma: dai libero sfogo alla tua fantasia!

Ogni periodo dell’anno può essere rappresentato da un tema

Le feste e le ricorrenze che si susseguono durante l’anno ti aiutano molto nella scelta del tema perfetto per l’allestimento vetrina. 

Ci sono occasioni come la Festa del Papà, la Festa della Mamma, la Festa della Donna e San Valentino che sono ottime per guadagnare, soprattutto per un negozio come il tuo. 

Infatti, sono numerosissime le persone che preferiscono aspettare questi giorni proprio per fare un regalo speciale e festeggiare assieme alle persone più care.

Con quanto anticipo occorre allestire vetrina?

Nel visual merchandising conta molto la tempestività e il saper giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza. 

Una buona attività richiede, quindi, che l’allestimento venga fatto almeno una decina di giorni prima della ricorrenza, anche se ci sono festività che cadono a cavallo l’una con l’altra.

Ad ogni modo, è opportuno creare una sorta di calendario degli allestimenti, in modo da non perdere l’occasione di trarre un guadagno maggiore, soprattutto dalle feste più sentite dal tuo target di riferimento.

Quando e quanto rinnovare l’allestimento delle vetrine di abbigliamento

Molti titolari di negozi sono indecisi su quando e quanto rinnovare l’allestimento della vetrina.

Ad un esame attento della situazione, è chiaro che più si rinnova la merce in esposizione, più si ha occasione di venderla all’interno del negozio

Una vetrina che rimane tale per oltre 20 giorni non desterà più alcun interesse, soprattutto se i potenziali clienti passano ogni giorno davanti al tuo punto vendita.

Se invece la vostra vetrina viene cambiata più spesso (almeno ogni 10 giorni), il potenziale cliente avrà occasione di fermarsi, ammirare i capi in esposizione e, perché no, entrare in negozio ed acquistare qualcosa.

Approfondimenti sulle vetrine a tema:
vetrine epifaniavetrine San Valentino
vetrine festa della donnavetrine festa del papà
vetrine pasqualivetrine primaverili
vetrine festa della mammavetrine estive
vetrine autunnalivetrine Halloween
vetrine natalizie

Crea dei total look

Spesso i capi adocchiati in vetrina sono quelli che poi si acquistano; è bene quindi catturare l’attenzione sul cosiddetto “total look”.

Aggiungi accessori alla classica combinazione maglia-pantalone, ma attento a sceglierli in maniera sapiente, come un valore aggiunto, capace di trasformare ed esaltare gli altri articoli.

Punto focale

Il punto focale è il punto che cattura l’attenzione del cliente

Deve quindi essere la tua guida nell’allestimento della vetrina, ma anche dell’interno. 

Corrisponde alla zona posta nella parte centrale della vetrina, ad un’altezza di circa 1,5 m. ed ha un diametro visivo di circa 0,80-1 m., come un grande cerchio collocato all’altezza degli occhi

Una volta individuato, colloca in quel punto il capo che rappresenta la tua identità e poi valuta la vetrina attraverso lo sguardo di chi passa per renderti conto se hai realizzato una vetrina banale o una di successo.

sguardo-vetrine
Dove si posa lo sguardo dei clienti quando osservano una vetrina

Differenziati dagli altri

Differenziati rispetto alla concorrenza mettendo in vetrina prodotti meno commerciali ma più ricercati, marchi che le grandi catene non trattano e prodotti che anticipano le nuove tendenze. 

Insomma, cerca di essere la luna tra le stelle e, quindi, lascia la tua vetrina sempre illuminata, anche di notte, utilizzando dei faretti, lampade da esterno o led.

Sfrutta i colori per catturare l’attenzione

Abbina lo stesso colore in diverse gradazioni in modo che l’attenzione del cliente si focalizzi su quello come espressione di equilibrio.

Al contrario, accosta il giallo al verde in maniera ben dosata e il contrasto che ne uscirà attirerà l’attenzione proprio in quel punto. 

Sfrutta i toni caldi, freddi, le gradazioni e l’accostamento cromatico: il risultato è garantito!

Dai informazioni

I clienti moderni sono tecnologici, quindi è bene aggiungere nelle vetrine delle informazioni da leggere con il QR CODE o dei bollini in cui, oltre al prezzo, sia riportato anche il materiale del prodotto e la sua provenienza.

In ogni caso, il modo migliore di utilizzare le vetrine è sempre quello di presentare gli sconti e le novità che le persone troveranno all’interno del negozio.

Definisci il target dei clienti

Per creare una vetrina vincente è fondamentale stilare l’identikit del tuo cliente tipo. 

Quali sono le sue abitudini? Qual è il suo stile di vita? Qual è la sua disponibilità di spesa? È attento alle nuove tendenze? Per ottenere queste risposte puoi creare sondaggi sui social o chiedere opinioni all’interno del tuo stesso punto vendita, in modo da stabilire un rapporto di fiducia e trovare le migliori strategie di visual merchandising da seguire.

Racconta una storia

Lo storytelling è entrato di diritto nelle strategie di visual merchandising poiché tocca le corde emotive dell’acquirente. 

Devi quindi esporre i tuoi prodotti in modo accattivante e coinvolgente, raccontando una storia capace di emozionare il cliente.

Oltre a rendere la tua vetrina più graziosa e seducente, questa strategia può aiutarti a conferire esclusività ed autenticità al tuo marchio.

Gli errori da evitare

Vediamo a questo punto quali sono gli errori da evitare assolutamente per rendere la tua attività vincente a partire dalle vetrine:

Non esporre i prezzi

Allestire una vetrina senza esporre i prezzi, oltre ad essere illegale, è un grande errore e non piace al cliente. 

La cosa migliore, quindi, è esporre il prezzo ma in modo fantasioso, con post-it colorati, adesivi o magari scrivendoli a mano.

Fai in modo che all’interno della tua vetrina ci siano i capi che abbiano un margine di guadagno maggiore e che rispecchino la tua tipologia di negozio.

Esporre prodotti esauriti

Cosa importantissima, da non sottovalutare mai, è quella di esporre sempre le novità in arrivo e mai prodotti vecchi o, addirittura, esauriti.

Perchè la vetrina sia di successo deve stupire, è vero, ma deve sempre avere un riscontro con ciò che il cliente troverà all’interno del negozio.

Utilizzare oltremodo lo spazio disponibile

La gestione degli spazi dipende dalla tipologia di negozio: solitamente le vetrine dei grandi punti vendita monomarca sono quasi vuote, al contrario, quelle dei comuni store sono sempre piene. 

Fai attenzione a non far risultare la vetrina troppo caotica perché non invoglia il cliente ad entrare, così come anche l’esposizione di più colori comporta un’idea generale di disordine; la cosa migliore è scegliere due o tre tonalità ed indirizzarsi solo su quelle.

Ciò che conta non è tanto la quantità dei prodotti esposti, quanto la loro qualità. 

In tal senso, può essere molto efficace utilizzare il cosiddetto prodotto civetta, cioè un articolo di una marca nota proposto con un prezzo di vendita molto conveniente per attirare l’attenzione del consumatore su una linea di prodotti o, in generale, sull’intero punto vendita.

Nell’ottica di pianificare ed ottimizzare al meglio gli spazi, puoi ricorrere alla regola del 3. 

Gli esperti hanno evidenziato che la mente umana, in presenza di una rappresentazione poco chiara, disordinata e non simmetrica, perde di interesse o si distrae. 

La regola del 3, invece, consente di posizionare i prodotti in uno schema simmetrico suddiviso appunto in tre parti per mantenere la mente del cliente sempre attiva ed incuriosirla.

Non usare manichini/espositori

È sempre bene usare manichini o busti nel caso di abiti, così da mostrare al pubblico la resa del capo, e mobili o espositori nel caso di accessori.

A seconda della tipologia di negozio puoi scegliere il manichino più adatto tra quelli a testa d’uovo stilizzati bianchi o neri (consigliato per l’abbigliamento giovane) o quelli sartoriali, con parti in tessuto ed arti in legno snodati (abbigliamento uomo/donna elegante).

Inoltre, è buona norma non appoggiare mai i capi a terra in quanto gli toglie valore.

Cambiare poco le vetrine

Anche se una vetrina è stata molto apprezzata ed ha raggiunto il successo, prima o poi annoierà il passante.

Ricordati quindi di modificarla spesso, con una cadenza di almeno tre settimane

A tal proposito ti invitiamo a dare uno sguardo alla nostra guida su come pianificare un calendario vetrine.

Avere una scarsa illuminazione

Allestire una vetrina con luci e faretti direzionati male è un modo per spostare l’attenzione del tuo potenziale cliente. 

E quindi buona norma:

  • non direzionare le luci a terra, in quanto creano delle fastidiose ombre
  • non sovrapporre o incrociare le luci
  • fare in modo che evidenzino il punto focale

Installa luci quanto più chiare possibili, che non modifichino il colore naturale dei capi esposti.

Anche in questo caso ti invitiamo a dare uno sguardo all’articolo sui faretti per vetrine, guida alla scelta della giusta illuminazione.

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