Come aprire un Temporary Shop

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temporary shop countdown
Esempio di Temporary Shop: sono espressamente indicati con un countdown i giorni rimanenti prima della chiusura (foto: lavoroeformazione.it)

Forse ne hai già sentito parlare o forse è la prima volta che ti trovi di fronte a questa parola, ma i temporary shop sono ormai diventati una realtà sempre più consolidata nel mondo del fashion retail.

Ma cosa sono esattamente?

Si tratta di un modo nuovo di fare business, importato nel nostro Paese da Stati Uniti e Gran Bretagna, che consiste nell’apertura di negozi temporanei, normalmente per un periodo che va da un giorno a 6 mesi al massimo, allo scopo di pubblicizzare marchi o prodotti, testarne il loro gradimento al pubblico ma anche fare lead generation e crearsi una base di potenziali clienti da convertire.

Nonostante siano piccoli e transitori, questi punti vendita hanno il potere di attirare l’attenzione dei consumatori, incuriositi da una modalità di acquisto che interrompe la solita routine dello shopping in negozio.

Solitamente, i temporary shop compaiono nelle zone più frequentate e centrali delle città e propongono capi in edizione limitata o a prezzo scontato, rappresentando per il consumatore un’occasione imperdibile.

Quella dei negozi a tempo è, a tutti gli effetti, una strategia di marketing che, attraverso la  creazione di un evento effimero, veicola un messaggio che dura nel tempo e, soprattutto, nella mente del potenziale cliente, facendogli ricordare quel brand o prodotto.

Ai temporary shop ricorrono soprattutto le grandi aziende, anche se la loro apertura può essere fatta da qualsiasi attività commerciale, visto che spesso questi negozi si auto-finanziano tramite le vendite e garantiscono un forte abbattimento dei costi fissi rispetto ai “normali” punti vendita.

Come aprire un Temporay Shop

 

Il temporary shop, oltre al fashion retail, è adatto per tanti altri settori, tuttavia è importante seguire 5 semplici regole riguardo la loro apertura.

  1. Collocazione: alla domanda su dove posizionare il proprio temporary shop, la risposta più semplice è anche la più corretta, cioè in un luogo con elevato traffico pedonale, magari dove si svolgono eventi particolari quali manifestazioni sportive, fiere, raduni, ecc. Meglio se di fianco ti trovi attività che trattano i tuoi stessi prodotti o si rivolgono al medesimo target perché potresti sfruttare gratuitamente i loro visitatori per catturare qualche potenziale cliente.
  1. Clientela: chi frequenta i temporary shop di solito appartiene ad una fascia economica medio/alta; pertanto, cerca di offrire loro prodotti originali e di qualità, senza tralasciare la propria esperienza d’acquisto creando uno store innovativo, seducente, accattivante, con forme e colori che rapiscano l’attenzione.
  1. Crea attesa: essendo ben visti dal pubblico e capaci di incuriosire, i temporary shop sono un’enorme occasione da sfruttare per generare vendite e guadagni. Per far sì che tutto ciò diventi realtà, realizza una campagna di comunicazione capace di generare attesa prima dell’apertura, coinvolgendo quanta più gente è possibile puntando proprio sulla particolarità dell’avvenimento. 
  1. Inaugurazione: crea un grande evento per il giorno dell’inaugurazione, offri ai potenziali clienti uno spettacolo di animazione, senza trascurare ciò che più gli interessa e cioè l’acquisto. Presenta loro coupon o sconti particolari, dei quali potranno usufruire in quel giorno. 
  1. Pubblicità: ciò che determina il successo di un temporary shop è concedere al cliente l’occasione di acquistare qualcosa per un tempo limitato o a condizioni vantaggiose. Dunque è fondamentale trasmettere al consumatore il senso di scarsità dell’offerta scatenando in lui la necessità di affrettarsi ad acquistare. In tal senso, gli strumenti migliori che hai a tua disposizione per farlo sono i mezzi di comunicazione moderni e tradizionali: social network, internet, sito web e, naturalmente, i giornali e la cartellonistica.

Temporary Shop normativa

Nonostante il Temporary Shop non sia un negozio stabile, per il fisco rappresenta comunque un’attività commerciale a tutti gli effetti, anche se di breve durata.

Per questo, se non ne sei già in possesso, è necessario aprire una partita iva, iscriversi al registro delle imprese, all’INPS commercianti e presentare il modello SCIA (Comunicazione certificata di inizio attività) che va compilata nella parte A e nelle schede 1 e 2.

Non tutti i Comuni possiedono questo modello, quindi è sempre bene informarsi presso il SUAP competente prima di iniziare le pratiche; in ogni caso, il documento va ripresentato nuovamente alla cessazione dell’attività.

L’iscrizione al registro delle imprese costa 20 euro più 17,50 di bollo, mentre all’INPS è gratuita.

costi sono gli stessi di un negozio normale, compresi quelli per la locazione, che dovrà essere ad uso transitorio, liberando il commerciante dal vincolo dei 6 anni, cui aggiungere gli obblighi contrattuali previsti dal codice civile, le imposizioni tributarie disposte dalla normativa fiscale e gli obblighi dettati al negoziante/conduttore.

Se invece l’apertura del temporary store viene effettuata per meno di 30 giorni annui, non è necessario alcun adempimento fiscale o amministrativo, in quanto l’attività è considerata occasionale.

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