Azienda in crisi? I 5 sintomi che dovrebbero far preoccupare

105
Tempo di lettura articolo: 3 minuti

Azienda in crisiRiconoscere un’azienda in crisi potrebbe risultare più complesso di quanto sembri.

Alcune attività sembrano fiorenti sulla carta e con un ricco giri d’affari, ma bisogna sempre diffidare delle apparenze.

Ci sono alcuni sintomi che rivelano le non perfette “condizioni di salute” di un’azienda, che potrebbe addirittura chiudere da un momento all’altro.

Individuare una crisi finanziaria nell’azienda risulta complicato soprattutto per i titolari di piccole e medie attività, che devono accollarsi molte responsabilità per l’organico ridotto e quindi non possono concentrarsi su determinati aspetti fondamentali.

Come risanare un’azienda in crisi? Analizzando ed individuando per prima cosa i sintomi e poi agire di conseguenza in modo tempestivo.

Azienda in crisi perché non rende

Quando i costi superano i ricavi allora subentrano dei problemi molto seri. Questa condizione si verifica quando c’è molto lavoro ma poco guadagno, situazione che potrebbe dipendere da costi fissi troppo alti.

Dovresti quindi rivedere i contratti delle utenze o gli accordi con i fornitori, per capire come abbassare i costi di un negozio e quali sono i costi fissi eccessivamente alti che tarpano le ali alla tua attività.

Tale condizione può verificarsi anche quando l’azienda è in perdita o pareggio da più di 6 mesi, quindi non c’è alcun profitto, o quando si lavora con margini eccessivamente bassi.

In questi casi è ovvio che è presente un corto circuito su cui bisogna intervenire in tempi rapidi.

L’azienda non genera liquidità

In un periodo storico come questo la liquidità ha una grande importanza strategica. Se la tua azienda non genera liquidità, allora il problema è serio.

Tale criticità può verificarsi se c’è uno squilibrio tra i tempi di incasso e quelli di pagamento. In tale ottica torna nuovamente fondamentale la scelta dei fornitori, che vanno selezionati con estrema attenzione e meticolosità.

La mancanza di liquidità di riserva potrebbe anche dipendere dall’incapacità di accantonare una percentuale del denaro incassato, con la conseguente necessità di richiedere denaro alle banche per pagare stipendi e fornitori.

Molto spesso l’azienda vanta numerosi crediti da recuperare dovuti a contestazioni, clienti morosi o falliti. Ciò significa che l’imprenditore teoricamente avrebbe la liquidità, ma non praticamente.

Fatturato in picchiata

Un altro sintomo evidente per la valutazione di un’azienda in crisi è il fatturato in calo. Da cosa dipende? Magari l’attività ha subito un rallentamento poiché ha perso clienti chiave, contratti di distribuzione, mercati fondamentali ecc.

Probabilmente i competitor ti hanno superato, lanciando nuovi prodotti sul mercato e adottando strategie vincenti che hanno reso la tua attività obsoleta.

Il calo del fatturato potrebbe dipendere anche dal fatto che non riesci a vendere né a promuovere nel modo giusto i tuoi prodotti.

In tal senso è importante capire come scegliere il target per il tuo negozio e conoscere tutte le nuove strategie di vendita per essere sempre al passo con i cambiamenti.

Un mare di debiti

Un altro sintomo evidente che indica un’azienda in forte crisi è il forte ritardo di pagamenti verso creditori. Tale condizione si verifica quando non è possibile pagare i debiti alla scadenza, o quando vengono fatti pagamenti parziali.

Un forte indebitamento determina il mancato rispetto delle clausole contrattuali dei prestiti. In questa situazione i fornitori ti chiedono garanzie per la consegna della merce, inoltre sei costretto a chiedere anticipi sui crediti a lungo termine o modifiche delle clausole di pagamento.

Azioni legali in corso

Avere contenziosi legali o fiscali in corso non è mai una cosa positiva, soprattutto se non vanno a buon fine. Potresti trovarti nella condizione di sostenere risarcimenti che non sei in grado di affrontare, senza considerare le spese legali.

Tale condizione può verificarsi quando hai assegni e cambiali protestati, ipoteche giudiziarie o istanze di fallimento e decreti ingiuntivi.

Vendere un’azienda in crisi: conviene?

Quando ti trovi sommerso dai debiti e non trovi una via d’uscita potresti pensare che vendere la tua azienda possa essere l’unica alternativa.

In realtà questa soluzione non è così vantaggiosa come sembra. Gli acquirenti potrebbero infatti offrirti un prezzo decisamente inferiore al reale valore dell’attività. Trovandoti con l’acqua alla gola, rischieresti di svendere la tua azienda ed accettare anche proposte irricevibili.

Al di là dell’aspetto economico c’è da valutare quello affettivo. Magari hai speso tempo e denaro nel tuo negozio o attività, quindi sarebbe mortificante vendere ad un prezzo stracciato.

Intervenire in modo tempestivo per riconoscere i segnali di crisi

Per adottare le giuste contromisure non è sufficiente individuare i sintomi di una crisi imminente, ma bisogna intervenire in tempo utile.

Secondo alcune statistiche un imprenditore che riconosce i segnali di una crisi prima del tracollo, ha una percentuale compresa tra il 50 ed il 90% di salvare la sua azienda.

Se quello che hai fatto finora non è servito a niente, significa che devi cambiare rotta. Cambia la prospettiva e prova a vedere le cose da un altro punto di vista, prendendoti dei rischi calcolati per affrontare al meglio le nuove sfide ed i cambiamenti socio-economici in atto analizzando attentamente i sintomi indicati.

Fonte foto: pixabay

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Scarica gratis il nostro nuovo Ebook


COME CREARE E LANCIARE UN FASHION E-COMMERCE DI SUCCESSO


Questo report ti permetterà di conoscere quali sono gli elementi più importanti da tenere in considerazione per creare e lanciare un fashion e-commerce di successo.

    Che ruolo svolgi in azienda? *

    TitolareResponsabile Punto VenditaCollaboratore

    Seleziona la provincia *

    Accetto l'informativa sulla privacy *   

    * = campi obbligatori

    La tua email è al sicuro con noi! Non riceverai mai spam da Nuvoluzione.com

    Di la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento: