Bitcoin, la valuta innovativa che divide gli esperti

1619
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

BitcoinStanno facendo discutere tanti utenti del mondo, ma i bitcoin si confermano come una delle novità degli ultimi anni.

La loro nascita risale al 2009 e molte cose sono cambiate rispetto ad allora. Inizialmente c’era molta diffidenza, essendo una moneta virtuale con la quale effettuare investimenti.

Oggi i bitcoin, grazie all’alta volatilità rispetto alle altre monete, hanno visto aumentare il loro valore di 7 volte in appena un anno.

Si tratta pur sempre di monete virtuali che di fatto non esistono nel mondo reale, quindi bisogna agire con i piedi di piombo ed informarsi preventivamente sui mercati che accettano i bitcoin.

Bitcoin: cosa sono?

Creati nel 2009 da un anonimo che si fa chiamare Satoshi Nakamoto, i bitcoin sono una moneta elettronica, una valuta simbolica non emessa da banche centrali, ma da un sistema di peer-to-peer chiamato Bitcoin (con la “B” maiuscola) che utilizza la rete per tracciare le transazioni. Utilizza la crittografia per gestire aspetti come l’emissione di altra moneta.

Le monete possono essere possedute e utilizzate dagli utenti che le possono salvare su un pc, oppure affidarle a terzi che offrono un vero e proprio servizio bancario (i cosiddetti wallet). I bitcoin sono indipendenti da un ente centrale che ne decide l’emissione e per questo motivo il loro valore è incontrollabile. La quantità di valuta è limitata a priori, evitando così l’inflazione.

Come funzionano

I wallet forniscono una coppia chiavi di decrittazione all’utente, una pubblica e una privata. La prima è un indirizzo che funge da punto da cui partono o arrivano le transazioni, una specie di punto fisico che però non fornisce nessuna informazione sull’utente. L’indirizzo è formato da una sequenza alfanumerica di circa 30 caratteri. Le chiavi private forniscono l’autorizzazione all’utente di poter avviare la transazione.

Le applicazioni nell’e-commerce

Nonostante una iniziale diffidenza verso il sistema bitcoin, le piattaforme di e-commerce hanno iniziato piano piano ad adeguarsi. Se prima questa criptovaluta era utilizzata solo per alcune transazioni tra i vari utenti, è diventata invece molto utilizzata su diversi siti, e persino Amazon ed eBay si sono convertiti a questo sistema di pagamento.

In Italia addirittura i bitcoin sono il terzo metodo di pagamento più usato sulle piattaforme di ecommerce, dopo PayPal e PostePay, come rivelano recenti analisi.

Dubbi sollevati

Se per il momento sembra che il sistema funzioni, molti sollevano delle critiche a partire dalla sicurezza dovuta alla stessa volatilità di questo tipo di valuta, fino ad arrivare ad alcuni problemi derivanti dalla teoria stessa sulla quale si basa il modello dei bitcoin.

Chiaramente investire in bitcoin comporta dei rischi, quindi è opportuno adottare delle accortezze. Innanzitutto è consigliabile aprire un conto modesto, soprattutto per chi è alle prime armi e non vuole disperdere il suo capitale.

I bitcoin, detti anche criptovalute, vano conservati in un luogo sicuro come in un hard disck esterno, e non sul web o sul computer.

Infine bisogna fare attenzione alle oscillazioni di quotazione. Se si acquista un bitcoin a 10.000 euro e dopo un mese vale 5.000 euro, sicuramente non è una buona notizia. Occhi aperti quindi sulle quotazioni.

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Scarica gratis il nostro nuovo Ebook


Scopri quali sono i cambiamenti più importanti che la situazione legata al Coronavirus ha portato nel mercato retail.


Ma, soprattutto, qual è la maniera migliore per utilizzarli a tuo vantaggio, permettendo alla tua azienda di crescere e tornare a guadagnare come e più di prima

Che ruolo svolgi in azienda? *

TitolareResponsabile Punto VenditaCollaboratore

Seleziona la provincia *

Accetto l'informativa sulla privacy *   

* = campi obbligatori

La tua email è al sicuro con noi! Non riceverai mai spam da Nuvoluzione.com

Di la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento: