Chiusura negozi forzata nei giorni festivi: in arrivo la legge

6694
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

É ormai in dirittura d’arrivo l’iter che trasformerà in legge l’obbligo di chiusura negozi forzata per almeno 12 giorni festivi all’anno e le polemiche non accennano a placarsi, tra chi la ritiene un giusto traguardo per i diritti dei lavoratori e chi invece la considera un atto di limitazione della libertà di concorrenza sui mercati.

In effetti il discorso non è semplice da affrontare, da qualsiasi lato si voglia vedere la questione. Da un lato il diritto dei lavoratori dipendenti che vogliono vedersi riconosciuta la possibilità di non lavorare durante i periodi festivi e dall’altro la libertà degli imprenditori di tenere le saracinesche alzate nei periodi di maggior afflusso di clienti che temono (forse a buon diritto) un danno non indifferente dal punto di vista dei fatturati.

Fatto sta che la proposta di legge è ormai al vaglio del senato prima di ritornare per la terza revisione alla camera dei deputati e diventare così ufficialmente legge, e potrebbe quindi entrare in vigore già dall’inizio del 2016 salvo imprevisti nel calendario dei lavori. Un bel cambiamento da quando il governo Monti aveva introdotto la tanto discussa liberalizzazione stabilendo che un negozio potesse decidere di restare aperto anche 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno, senza limitazioni territoriali o legate ai prodotti venduti.

Il pacchetto di misure al vaglio della Commissione Industria del Senato, prevedendo il ripristino della chiusura obbligatoria delle attività in occasione di 12 delle principali festività nazionale (Capodanno, Epifania, 25 aprile, Pasqua e Pasquetta, Primo maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre 8 dicembre, Natale e Santo Stefano), i nuovi vincoli varrebbero anche per i comuni turistici con un’unica eccezione: ogni esercente potrà derogare all’obbligo di chiusura fino ad una massimo di 6 giorni, dandone però preventiva comunicazione al comune.

Gli unici esercenti a non essere toccati dalla nuova legge sono quelli di attività di somministrazione di cibi e bevande come bar e ristoranti, per i quali non vi sarà alcun vincolo di chiusura obbligatoria.

Aggiornamento del 23 gennaio 2017

L’approvazione della proposta di legge sugli orari di apertura degli esercizi commerciali è ancora ferma in commissione al Senato. Il Veneto è stata la prima regione che si è mossa, richiedendo la revisione delle norme sull’apertura dei negozi nei giorni festivi. Alla Conferenza Stato-Regioni dovrebbe essere anche presentata una richiesta per la modifica della normativa in materia. L’obiettivo è quello di individuare delle strategie finalizzate a risolvere definitivamente il problema della liberalizzazione degli orari di vendita, e dei giorni di apertura domenicale e festiva di tutti gli esercizi commerciali. Promotori dell’iniziativa sono stati l’assessore regionale allo sviluppo economico e al commercio, Roberto Marcat, e l’assessore  alle politiche sociali Manuela Lanzarin, sostenendo la richiesta del movimento “Domenica No Grazie”.

È opportuno ricordare che la Corte Costituzionale si è espressa dichiarando illegittime le disposizioni regionali che disciplinavano questa materia. Nello specifico, con l’entrata in vigore della normativa statale in materia di liberalizzazione delle attività economiche ed in particolare del decreto legge n. 201/2011, il cosiddetto “Decreto Salva Italia”, la liberalizzazione è stata imposta anche per gli orari di vendita ed i giorni di apertura domenicale e festiva dei negozi.

Nuove polemiche sono esplose quando nelle ultime feste natalizie diversi centri commerciali sono rimasti aperti. Lanzarin si focalizza sull’aspetto etico-sociale, ritenendo che una liberalizzazione selvaggia dell’apertura dei negozi nei giorni festivi inciderebbe negativamente anche sulla qualità familiare e sui relativi equilibri. Tiziana D’Andrea, rappresentante del movimento “Domenica No Grazie”, ritiene che 12 aperture domenicali, escludendo ogni altra festività, sono un numero ragionevole per risolvere definitivamente la questione, garantendo dignità ai lavoratori e permettendo ai titolari di aumentare il loro fatturato in maniera comunque considerevole.

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Scarica GRATIS la GUIDA: I 10 metodi segreti utilizzati dai Negozi di Abbigliamento per eliminare i problemi legati alla gestione ed aumentare le vendite in modo automatico.

Che ruolo svolgi in azienda? *

TitolareResponsabile Punto VenditaCollaboratore

Accetto l'informativa sulla privacy *   

* = campi obbligatori

La tua email è al sicuro con noi! Non riceverai mai spam da Nuvoluzione.com

Dì la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento: