Come aprire un outlet di capi d’abbigliamento di grandi firme

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Tempo di lettura articolo: 3 minuti

Come aprire un outlet di capi d'abbigliamentoVuoi lanciarti in una nuova impresa imprenditoriale e ti stai chiedendo come aprire un outlet di capi d’abbigliamento? Posso dirti che sicuramente è un’ottima idea.

Gli outlet infatti combinano due esigenze: la necessità di risparmiare ed il desiderio di indossare comunque capi d’abbigliamento ed accessori alla moda e di firme importanti.

Con un negozio di outlet puoi vendere ai tuoi clienti merce di qualità ma a prezzi contenuti, attirando così una buona parte di consumatori.

Puoi indirizzarti ad un target di mercato ampio e variegato, oppure specifico, aprendo ad esempio un negozio di abiti da cerimonia così da crearti una tua nicchia fidelizzata.

Come aprire un outlet di capi d’abbigliamento, consigli generali

Prima di entrare nel cuore del discorso, eccoti alcuni consigli generali molto utili da tenere a mente se decidi di aprire un negozio outlet di abbigliamento.

Innanzitutto un outlet è un negozio che si caratterizza per la vendita al dettaglio di prodotti di marche famose, rimasti invenduti o non reperibili nei cataloghi più recenti del produttore.

Puoi così vendere una gamma differenziata di prodotti, di marca e ricercati, che per diversi motivi hanno costi più bassi.

Prima di tutto ti consiglio di effettuare una ricerca, per capire in che direzione sta andando il mercato e quali sono gli articoli più gettonati.

Devi effettuare anche una mappatura del territorio, per capire se ci sono competitor in quel settore già consolidati, o se il mercato che ti interessa è “vergine”. Per avere un’idea, ti consiglio di informarti sulle attività da aprire nel 2021 che vanno di tendenza.

Cerca di scegliere un mercato innovativo ed originale, così da offrire un servizio nuovo ed avere una maggiore capacità di penetrazione nel tuo territorio.

L’iter burocratico per aprire un outlet

Prima di aprire una qualsiasi attività, devi passare per le forche caudine della burocrazia.

Per iniziare devi aprire una partita IVA ed iscriverti alla Camera di Commercio, operazioni durante le quali è opportuno farsi seguire da un bravo commercialista.

Gli altri step obbligatori sono: iscrizione all’INPS ed all’INAIL, comunicazione di inizio attività al Comune (SCIA) e richiesta dei controlli e delle autorizzazioni da parte dell’ASL.

Ogni impresa, dal 2008, deve dichiarare la tipologia di lavoro svolto. A seconda della descrizione fornita, il Registro delle Imprese provvederà ad assegnarti un codice ATECO, che individua i beni ed i servizi considerabili come costi di impresa nel calcolo, finalizzati a determinare il reddito imponibile e l’importo delle tasse.

Concluse queste procedure, il tuo negozio è perfettamente in regola e puoi avviare la tua attività. Il locale deve inoltre assolvere a tutti i requisiti in termini di sicurezza.

Requisiti, ubicazione e costi per aprire un outlet

Per aprire un negozio outlet di abbigliamento firmato devi essere maggiorenne, risiedere in Italia, non aver riportato alcuna condanna penale o restrizioni normative e non avere precedenti dichiarazioni di fallimento.

Tra i requisiti che ti vengono richiesti ce ne sono altri legati più al marketing ed alle tue abilità che alla burocrazia, come spirito d’avventura imprenditoriale, capacità di problem solving, propensione alla vendita e gestione della clientela.

Altro step fondamentale è la scelta dell’ubicazione del locale, che deve essere posizionato preferibilmente in un luogo strategico, ad alto passaggio turistico. Un centro commerciale o la via di un centro storico rappresentano la soluzione ideale.

In questi casi però l’affitto tende a salire notevolmente, quindi bisogna fare la scelta con oculatezza. Puoi optare anche per una periferia o un paese, dove i costi di affitto sono più bassi, purché siano garantiti il passaggio continuo di persone ed una buona visibilità.

Se decidi di acquistare il negozio il discorso cambia completamente, ma in tal caso devi partire con un budget decisamente più alto. Se invece hai già un negozio di proprietà, hai un problema in meno a cui pensare.

Ti consiglio di puntare ad un arredamento minimal, capace di valorizzare gli aspetti più singolari del negozio senza spendere cifre eccessive.

I costi dipendono dalla tipologia di investimento che intendi fare e da una serie di variabili.

Quali sono i settori sui quali focalizzarsi?

Il mondo dell’abbigliamento è molto vario, quindi hai un ventaglio di scelte molto ampia. Generalmente gli outlet che vanno per la maggiore riguardano abiti, scarpe ed accessori. Si tratta però di settori piuttosto saturi, quindi devi trovare la strada giusta per differenziarti dai competitor, magari con prezzi particolarmente convenienti o prodotti difficilmente reperibili sui normali mercati.

Puoi vendere prodotti di vari brand, rivolgendo la tua offerta ad un pubblico più vasto ed eterogeneo; oppure puoi concentrarti sulla vendita di articoli di un’unica firma, provando ad intercettare una fetta di mercato più specifica e settoriale.

Ultimamente sono molto gettonati anche i negozi outlet dedicati al mondo dell’infanzia, un altro settore dove qualità e risparmio camminano spesso di pari passo.

Una buona alternativa è rappresentata dai negozi outlet di sport, che vendono articoli tecnici o capi d’abbigliamento streetwear da sfoggiare anche nella quotidianità.

Fonte foto: Pixabay

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