Chiusura attività commerciale: quali sono le azioni da compiere

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Chiudere un’attività fashion retail non è facile, né da accettare né da fare.

Se si giunge alla decisione di smettere, è perché lo impongono motivi specifici: il limite d’età che prevede il pensionamento, problemi personali che ostacolano il regolare esercizio del negozio, guadagni minimi o minori rispetto a quanto previsto, ecc.

Tuttavia, è importante capire che la cessazione di un’attività non può avvenire da un momento all’altro, ma bisogna procedere per gradi e seguire l’iter per la comunicazione ai vari enti.

Vediamo nel dettaglio quali sono le azioni da compiere.

Come chiudere un negozio: la cessazione con ComUnica

Per chiudere un’attività fashion retail è necessario:

  • chiudere la Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate;
  • chiudere la posizione INPS;
  • chiudere la posizione INAIL;
  • chiudere la posizione presso la Camera di Commercio;
  • portare l’autocertificazione del Modello SCIA al Comune.

La chiusura della Partita IVA deve essere effettuata esclusivamente dal titolare della stessa per via telematica (presso il proprio commercialista di fiducia) o a mano e va comunicata entro 30 giorni dalla data di cessazione dell’attività.

La chiusura può avvenire secondo due modalità:

  1. se l’attività è stata aperta prima dell’aprile 2010, bisogna compilare il modulo AA9/12, da consegnare online o a mano presso l’Agenzia delle Entrate. Con la ricevuta di chiusura attività ci si reca poi all’Inps, all’Inail, alla Camera di Commercio ed al Comune per la cessazione delle altre posizioni.
  2. se l’attività è stata aperta dopo l’aprile 2010, per obbligo questa è iscritta nel Registro delle Imprese, quindi si può seguire la procedura telematica semplificata della Comunicazione Unica della Camera di Commercio (ComUnica), che prevede sia la comunicazione all’Agenzia delle Entrate che al Registro suddetto. Le informazioni di cessazione attività vengono poi inoltrate in automatico all’INPS e all’INAIL, mentre al Comune bisogna sempre recarsi di persona.

Chiusura negozio: quali sono i costi

Se si provvede da sé, i costi da sostenere per la cessazione di un’attività fashion retail sono davvero bassi.

Con la ComUnica, non sono previste spese di chiusura della Partita IVA, mentre la sospensione al Registro delle Imprese richiede una marca da bollo da 16 € da applicare sul modello originale dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

Passato il termine, la Camera di Commercio applicherà una sanzione di 37 € spedita direttamente al titolare della Partita IVA.

Nel caso di un’azienda aperta prima dell’Aprile 2010, invece, è necessario applicare una marca da bolla di 16 € per ognuno dei documento; quindi, il costo da sostenere sarà superiore ai 50 €.

Se poi ci si avvale di un professionista, come per esempio un commercialista o altro consulente fiscale, si dovrà corrispondere il suo compenso che, di solito, non supera i 100 €.

Indennizzo di chiusura attività: cos’è e chi lo può avere

L’indennizzo di chiusura attività è un sistema di sostegno economico introdotto dalla Legge di Stabilità del 2019 che prevede la concessione di un trattamento minimo mensile INPS (con tanto di aliquota contributiva) per i commercianti che sono stati costretti a chiudere il negozio prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

L’indennizzo è fruibile esclusivamente dagli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali gestita dall’INPS.

La richiesta dell’indennizzo economico è subordinata al possesso di alcuni requisiti quali:

  • aver compiuto almeno 62 anni per gli uomini e 57 anni per le donne;
  • risultare iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno 5 anni (non consecutivi) alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali;
  • essere in regola con tutta la documentazione prevista dalla ComUnica.

Il bonus spetta al beneficiario fino a tutto il mese in cui compie l’età pensionabile ordinaria prevista dalla legge in vigore e, in presenza di tutte le condizioni di legge, l’indennizzo decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda.La domanda volta ad ottenere l’indennizzo dev’essere inoltrata telematicamente all’INPS, direttamente tramite il servizio “Domanda Indennità commercianti” sul sito web, mediante Patronato o oggetti abilitati all’intermediazione delle istanze di servizio all’INPS.

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