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Come creare un piano efficace di Influencer Marketing

di Giuseppe Celentano, Marketing & Communication Director di magicstore
21 aprile 2022, 8 minuti di lettura

Da che mondo è mondo, il passaparola è sempre stato lo strumento pubblicitario più potente.

Fino a qualche anno fa, il compito di “instradare” le scelte d’acquisto degli utenti era appannaggio di amici, parenti o, nel caso di grandi aziende, testimonial scelti tra star del cinema, dello sport o della TV.

Oggi, invece, con l’avvento dei social media, si è fatto strada un numero crescente di influencer capaci di esercitare un forte ascendente sui propri follower e, di conseguenza, sui loro comportamenti di shopping.

Un ascendente che incide in maniera importante anche sulla visibilità di un’azienda e sulla sua capacità di assecondare, o meno, i bisogni del pubblico.

Per questo motivo, diverse attività hanno ridefinito il modo in cui possono coinvolgere il proprio target, al punto che i piani di Influencer Marketing hanno assunto una rilevanza strategica.

Basta pensare che, secondo un rapporto fornito da Sensei Marketing, il 74% delle imprese intende pianificare strategie di Influencer Marketing durante il 2022, con l’obiettivo di promuovere conversazioni di rilievo, consolidare la propria reputazione e determinare il comportamento degli utenti.

Ma quali sono le regole da seguire per realizzare un efficace piano di Influencer Marketing?

Scopriamolo insieme in questa nuova Guida Pratica

LEGGI ANCHE: Influencer sempre più influenti sulle scelte di acquisto

Regola n°1: Definisci l’obiettivo

La prima cosa da fare quando si crea una campagna di Influencer Marketing è definire lo scopo.

Chiediti in che modo questa attività si allinea con le esigenze del tuo consumatore tipo e, soprattutto, quali obiettivi vuoi che ti faccia raggiungere.

In generale, una campagna di Influencer Marketing è perfetta per 

  • aumentare la brand awareness e fortificare l’immagine della tua azienda
  • aumentare l’engagement e l’interazione sui social
  • migliorare le conversioni (es. iscrizioni alla newsletter, registrazioni per avere coupon sconto, acquisti, ecc.)
  • ottenere dati ed insight sui tuoi clienti

Una volta definiti gli obiettivi, assicurati che le metriche di riferimento siano chiaramente rintracciabili.

Possono essere numeri relativi all’engagement o alla visibilità sui social, obiettivi qualitativi come un cambiamento nel modo in cui le persone parlano online della tua azienda, oppure conversioni specifiche come la crescita delle vendite.

L’importante è che siano tutti dati misurabili, tempestivi e realizzabili.

Regola n°2: Scegli gli influencer

Quando si parla di influencer, il pensiero va subito alle celebrità con milioni di follower che, però, costano un’occhio della testa.

In realtà, ci sono diversi gruppi di influencer, decisamente più in linea con il tuo target, con i quali è possibile lanciare una campagna senza spendere cifre astronomiche

Non a caso, le attività che ottengono maggior successo sono quelle create insieme a nano-influncer (1.000/10.000 follower) e micro-influencer (10.000/100.000 follower)

I motivi sono diversi:

  • questi influencer rispondono ai commenti con grande celerità ed hanno un rapporto diretto con il proprio pubblico
  • i loro follower hanno maggiori probabilità di interagire con i contenuti che pubblicano
  • i dati demografici dei loro follower sono più in linea con quelli dei tuoi potenziali clienti (es. età, sesso, posizione geografica, interessi, ecc.)
  • i nano e micro-influencer possono essere anche tuoi clienti fedeli, che amano i tuoi prodotti e che sono felici di lavorare con te nel coinvolgere gli altri e far conoscere a tutti la tua azienda

Regola n°3: Stabilisci il budget

Stabilisci il budget a disposizione, perché inciderà su tutte le decisioni in merito alla tua campagna di Influencer Marketing.

Nel definirlo, tieni conto degli investimenti da fare per

  • pianificazione, creazione e distribuzione dei contenuti
  • compenso per gli influencer
  • pubblicità sui canali social
  • promozione su altri media
  • attività di marketing offline

Ricorda: una campagna in cui l’influencer è pagato solo per menzionare la tua azienda o indossare una volta un tuo articolo spesso non fa una grande differenza in una strategia a lungo termine.

Piuttosto, una strategia di Influencer Marketing di successo richiede un budget mensile e risorse allineate agli obiettivi che vuoi raggiungere.

Regola n°4: Individua i canali da utilizzare

Per realizzare la tua campagna di Influencer Marketing hai tantissimi canali social a disposizione.

Ma non lasciarti travolgere, perchè non devi usarli tutti.

Scegli solo quelli realmente rilevanti per te e per il tuo pubblico, dove i tuoi potenziali clienti passano la maggior parte del loro tempo online e dove gli influencer che hai scelto postano contenuti con un alto livello di engagement.

Regola n°5: Crea delle linee guida

Per chi utilizza quotidianamente i social, è facile individuare un contenuto non allineato al normale flusso di post realizzati da un influencer.

Ecco perchè la tua campagna deve sprizzare autenticità da tutti i pori.

Pertanto, assicurati di non controllare troppo la creazione dei contenuti da parte dell’influencer che hai scelto, ma limitati a definire delle linee guida brevi e chiare per concordare su:

  • obiettivo dell’attività
  • tono di voce dell’azienda/campagna
  • esempi e template per realizzare i post
  • lista di contenuti e informazioni che non devono essere condivise pubblicamente
  • contatto di una persona di riferimento per eventuali domande

Regola n°6: Lancia la campagna

Quando è tutto pronto, non resta altro che lanciare la tua campagna.

Pensa a qualcosa di speciale per il giorno del lancio o per la prima settimana.

Ad esempio, prendi in considerazione la possibilità di organizzare un contest per creare ulteriore coinvolgimento, oppure una festa con tanto di diretta da parte dell’influencer, in modo da assicurarti di massimizzare la tua esposizione e il tuo ritorno sull’investimento.

Una volta creati i contenuti insieme all’influencer e ai clienti, diffondili sul tuo sito e sugli altri canali digitali.

Mostrando un feed con queste creazioni manterrai i visitatori impegnati sulll’e-commerce più a lungo ed aumenterai il traffico diretto verso i social network e non solo.

Regola n°7: Promuovi e distribuisci

Dopo aver realizzato e lanciato la tua campagna di Influencer Marketing, non dimenticare di promuoverla e distribuirla.

Anche per un’attività del genere vale il Principio di Pareto: circa il 20% del tempo dovrebbe essere destinato alla creazione di contenuti, mentre il restante 80% alla distribuzione. 

Si tratta di una parte cruciale della strategia, quindi dedicaci la giusta attenzione.

Esistono molti modi per promuovere e distribuire contenuti, dalle condivisioni organiche agli annunci a pagamento sui social, dalla visualizzazione di contenuti sul sito all’email marketing e tanto altro ancora.

Individua il canale (o, meglio, i canali) che utilizzi di più per comunicare con i tuoi clienti e che possono far risaltare al massimo tutto il lavoro fatto.

Puoi star certo che ti restituiranno tanti nuovi acquirenti, vendite e guadagni.

Regola n°8: Coinvolgi e premia

Mentre promuovi e distribuisci i tuoi contenuti, è bene restituire parte delle azioni alla tua comunità e interagire con loro.

Anche un semplice commento su un post farà sentire il pubblico speciale e più connesso alla tua azienda.

Puoi anche ripubblicare alcuni dei migliori contenuti creati dai tuoi follower, in modo da innalzare il loro livello di fidelizzazione ed avere materiale totalmente gratuito per farti pubblicità.

Identifica i tuoi fan più attivi e premiali con vantaggi, coupon o qualcosa di esclusivo, come un evento dedicato appositamente a loro.

Regola n°9: Misura e analizza

Dopo aver lanciato ed avviato la tua campagna di Influencer Marketing, è il momento di valutare se hai raggiunto o meno gli obiettivi prefissati. 

Le piattaforme social, con i loro strumenti di insight, ti aiutano ad analizzare le metriche di riferimento

Puoi utilizzare Google Analytics per l’analisi dei siti web, per scoprire da dove proviene il tuo pubblico, quali pagine gli interessano e se il traffico si trasforma in vendite e conversioni.

Ricordati, inoltre, di far utilizzare all’influencer che hai scelto dei link tracciabili, così da poter facilmente monitorare le fonti da cui provengono gli utenti.

Regola n°10: Sfrutta i dati raccolti

Infine, dopo che avrai coinvolto il pubblico nella creazione di contenuti e sia la portata che l’engagement della tua azienda saliranno alle stelle, otterrai anche informazioni dettagliate sui tuoi clienti.

Sfrutta le informazioni e i dati raccolti per personalizzare i tuoi contenuti e indirizzare gli annunci pubblicitari in base a come i follower hanno interagito con i tuoi post.

Inoltre, avrai a disposizione un sacco di idee per i contenuti e per nuovi prodotti/servizi capaci di soddisfare a pieno le esigenze degli utenti, in modo da legarli a te per sempre.

In quali categorie si suddividono gli influencer?

Gli influencer, a seconda dei followers, si suddividono in almeno 4 categorie:

  • micro (meno di 25.000 seguaci);
  • macro (meno di 100.000 seguaci);
  • mega (meno di 500.000 seguaci);
  • celebrità (con svariati milioni di seguaci).

Le celebrità sono difficilmente raggiungibili dalle piccole o medie imprese, poiché richiedono un esborso di denaro difficilmente sostenibile. Ci sono però i nano influencer che, pur avendo un numero più contenuto di followers, risultano estremamente efficaci.

Sono persone comuni, ma considerate vere e proprie istituzioni nei loro settori di nicchia. Gli utenti si identificano più facilmente in loro, poiché garantiscono una maggiore partecipazione e coinvolgimento.

Queste persone infatti possono assicurare una presenza continua sul web, rispondendo anche in tempo reale a domande, dubbi o quesiti dei followers.

I vantaggi di ingaggiare un nano influencer

Fino a poco tempo fa esistevano tre tipologie di influencer:

  • mega influencer con un seguito di oltre 500mila follower;
  • normal influencer con un numero di follower compreso tra i 100mila ed i 500mila;
  • micro influencer con un numero di follower compreso tra i 10.000 ed i 100.000.

A loro si è aggiunta una nuova categoria, quella dei nano influencer, con un numero di follower inferiore alle 10.000 unità.

Per un’azienda investire su un solo influencer dal nome altisonante ha costi molto elevati e non sempre garantisce un ritorno economico adeguato. Una persona con 100mila follower per sponsorizzare un prodotto costa mediamente 900 euro, mentre un influencer con milioni di follower può avere un onorario di svariate migliaia di euro.

I nano influencer hanno praticamente costo zero, poiché possono offrire un post sponsorizzato semplicemente ricevendo un prodotto in omaggio. Non sono famosi come personaggi della moda, della musica o della tv ma possono creare con i loro follower un rapporto più sincero e soprattutto hanno costi molto più accessibili.

Bisogna inoltre considerare che un personaggio famoso non può essere costretto a dire o fare determinate cose, quindi potrebbe essere più “schizzinoso” nonostante il cachet elevato. I nano influencer invece sono persone comuni che non hanno particolari pretese.

Come ingaggiare un nano influencer?

Esistono delle apposite agenzie specializzate che scandagliano i social network e contattano i nano influencer più in vista per proporre delle collaborazioni. Queste persone sono mosse non tanto dalla sete di denaro, quanto piuttosto dalla passione e dalla soddisfazione di essere contattate da marchi più o meno noti per sponsorizzarli.

La moda dei macro influencer sembra giunta al capolinea anche perché il web è saturo di personaggi vip che sponsorizzano brand e prodotti, quindi non hanno neanche più l’impatto di una volta. Le nuove generazioni invece sembrano più attratte da persone comuni che forniscono una descrizione chiara, dettagliata e veritiera di un prodotto.

Fonte foto: pixabay

Firma magicstore

Giuseppe Celentano

Marketing & Communication Director di magicstore, piattaforma SaaS per il fashion retail omnicanale.

Esperto nella digitalizzazione dei processi di vendita e nelle strategie di marketing, coniuga visione strategica, orientamento ai dati e attenzione al fattore umano. I suoi interventi sono pratici, motivazionali e mirati a generare valore immediato per chi opera nel retail.

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