Come migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti col visual merchandising

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Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Come migliorare l'esperienza d'acquistoAlcuni negozi sono costantemente pieni di gente che viene e che va, mentre altri sono tristemente vuoti.

Tutto questo genera naturalmente un volume d’affari diametralmente opposto ma la domanda da porsi è: cos’è che spinge le persone ad entrare in determinati negozi piuttosto che in altri? Come migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti?

La risposta è da ricercare nel visual merchandising che migliora notevolmente l’esperienza d’acquisto, facendo sentire il cliente in un luogo perfetto per acquistare ma anche dove trovarsi perfettamente a suo agio.

Quando l’esperienza d’acquisto risulta così positiva il cliente ritorna in quel posto anche se non ha nulla da acquistare. Maggiore è il tempo di permanenza di un cliente in un negozio e maggiore è la possibilità che acquisti qualcosa. Il visual merchandising deve quindi fungere da cornice ideale dove rilassarsi, così l’acquisto diventa quasi un’azione naturale e consequenziale.

Come migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti: l’importanza dell’ottimizzazione degli spazi

Se da una parte è importante sapere come raccontare una storia col visual merchandising, dall’altra parte è altrettanto rilevante capire come ottimizzare gli spazi. La vetrinistica deve disporre gli oggetti in maniera mirata per abbassare le “barriere protettive” che il cliente innalza verso il commesso che vuole assolutamente vendergli qualcosa. In questo modo il prodotto si vende silenziosamente senza neanche dover convincere l’acquirente.

Il cliente viene infatti consigliato dalla disposizione di determinati articoli come ad esempio outfit già belli e pronti in un contesto di montagna, di mare, di sport ecc. I commessi a loro volta non devono gestire decine di clienti, poiché la maggior parte di loro ha già fatto la sua scelta grazie agli spazi espositivi ottimizzati in un determinato modo.

Puntare sulla vendita emozionale

A differenza di quanto si possa pensare la maggior parte degli acquisti sono più istintivi che ragionati. Quando un cliente esce di casa con l’idea di acquistare un determinato prodotto non sempre trova il capo d’abbigliamento che fa per lui. Al contrario però potrebbe individuare un articolo di cui magari non ha bisogno nell’immediato che però lo colpisce a tal punto che lo convince all’acquisto.

Secondo alcune ricerche le donne oggi dedicano appena 4 ore mensili allo shopping, un tempo che deve essere ottimizzato. Ecco quindi che subentrano in soccorso le tecniche di visual merchandising che consentono al cliente di focalizzarsi su determinati prodotti e su precise disposizioni senza perdere troppo tempo. L’esposizione ripetuta di un prodotto ad esempio concentra l’attenzione del cliente su quel capo.

Visual merchandising, un ottimo alleato per la gestione del magazzino

Il visual merchandising, oltre a migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente, consente di gestire in maniera efficiente anche il magazzino. Una corretta esposizione dei prodotti ad esempio consente di capire quali capi sono fermi da troppo tempo, quali vengono venduti di più e quali di meno.

In questo modo si possono programmare azioni per eliminare le eccedenze o per ordinare i prodotti che sono sul punto di esaurirsi, massimizzando i profitti ed il rapporto tra giacenze e venduto.

Fonte foto: pixabay

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