Come vendere su Asos, il marketplace dell’abbigliamento vintage

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Asos è un marketplace inglese lanciato nel 2010 e rivolto prettamente ad un target di pubblico giovane, che vuole acquistare capi ed accessori moda di oltre 850 brand internazionali.

Partito con solo 20 venditori al suo interno, in dieci anni Asos è diventata la piattaforma online leader per marchi indipendenti e boutique vintage. 

Ecco la grande novità rispetto agli altri marketplace: la possibilità di vendere anche capi vintage oppure usati, con cui gli utenti possono condividere look e persino creare vere e proprie boutique personali.

Dopo aver setacciato il mondo alla ricerca di nuove etichette, oggi Asos accoglie al suo interno oltre 800 store virtuali provenienti da tutti e quattro gli angoli del globo: dalla Bielorussia alla Bulgaria, dall’Australia all’Austria, con un’offerta che è destinata a crescere ancora grazie alla continua esplorazione dei mercati emergenti.

Ciò che rende unico Asos è la sua gamma di prodotti (completamente diversa da quella offerta degli altri brand moda) che va dall’abbigliamento sportivo vintage anni ’90 fino ai nuovi modelli di boutique internazionali e gioielli artigianali fatti a mano.

Tutto questo per una scelta precisa dell’azienda, che vuole lavorare soprattutto con i piccoli marchi, cosa che le consente di reagire alle nuove tendenze spesso prima dei grandi nomi di alto livello, e quindi attirare con più facilità clienti che sono alla ricerca di qualcosa di autentico, che non possono trovare altrove.

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Come vendere su Asos Marketplace

Esistono due modi diversi per vendere su Asos che sono:

Asos Marketplace 

Su Asos Marketplace si possono vendere gratuitamente i propri vestiti, con una commissione del 10% da pagare sull’incassato. Per cominciare a fare affari su Asos Marketplace basta scattare una foto dell’articolo da pubblicare, aggiungere una breve descrizione e stabile il prezzo, compreso di spedizione, che verrà effettuata dallo stesso venditore.

Se poi si è già esperti nella vendita di abiti vintage online è possibile creare la propria boutique con pagine personalizzate, blog ed altri servizi aggiuntivi pagando una tariffa di circa 20 euro al mese ed una commissione del 20% sul venduto;

Digital Fashion Marketplace 

Un sistema di vendita più professionale, una sorta di piazza in cui si incontrano boutique, designer e clienti. In sostanza, questo servizio permette a tutti di essere stilisti e vendere i propri prodotti: basta avere un abito, fotografarlo e pubblicarlo sul sito.

Oppure, è possibile realizzare una virtual boutique di proprie creazioni, pagando solo 50 euro una tantum, più una commissione del 15% sugli introiti ottenuti tramite il portale.

Perchè vendere su Asos

In oltre 10 anni di attività, Asos ha supportato migliaia di piccoli marchi internazionali, offrendo loro uno spazio sul web per vendere moda vintage ed indipendente.

Ma, soprattutto, gli ha permesso di raggiungere l’enorme pubblico dei suoi utenti a livello globale, formato per lo più da ventenni amanti della moda.

Questo ha dato l’opportunità a molti imprenditori di vedere il proprio brand crescere in maniera importante, anche grazie alla possibilità, offerta da Asos, di essere seguiti da un account manager dedicato per guidare la propria boutique verso il successo.

In più, vendere su Asos vuol dire avere a disposizione una vetrina modificabile, da personalizzare in base al proprio marchio, nonché l’opportunità di godere di una straordinaria copertura editoriale e di marketing attraverso il sito web, i canali social media, la newsletter e gli altri touchpoint dell’azienda.

8 Regole per vendere su Asos

Per vendere su Asos con successo e in maniera remunerativa è necessario seguire delle regole fondamentali che sono:

  1. la piattaforma è aperta solo a boutique o stilisti emergenti e non a tutti i venditori che lo desiderano;
  2. per vedere pubblicati i propri articoli sul sito è necessario che le foto siano street style e non prese da un manichino;
  3. l’interazione con i clienti sui social è parte integrante della strategia dell’azienda, per questo si può accedere al sito anche tramite l’account Facebook, mentre tutti i pagamenti passano solo per la piattaforma PayPal;
  4. è necessario che tutti i prodotti in vendita siano originali, poiché il marketplace ha una politica molto rigida sulla contraffazione;
  5. per diventare una boutique devi vendere i tuoi modelli personali oppure una vera collezione vintage;
  6. puoi iniziare con un minimo di cinque articoli, anche se elencarne di più ti offre una migliore visibilità sul sito;
  7. è richiesto un servizio clienti di alto livello, per questo viene calcolato il tempo impiegato dal venditore per gestire le richieste degli utenti al fine di mantenere un alto livello di feedback per l’intera piattaforma.
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