Come si tiene la contabilità del negozio

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Quando si apre un’attività bisogna occuparsi anche della contabilità del negozio, per poi fare la corrispondente dichiarazione dei redditi al fisco o agli altri organi competenti.

Spesso i commercianti vanno in ansia, anche solo per controllare le entrate e le uscite del proprio negozio o per calcolare il costo del venduto.

Formalmente di questi aspetti se ne occupano i commercialisti ed i consulenti incaricati, ma ogni negoziante deve sapere che non è poi così difficile tenere la contabilità del negozio se fatta periodicamente.

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Cinque consigli pratici ed efficaci per tenere in ordine la contabilità del negozio

Per evitare di arrivare impreparati all’appuntamento con il commercialista o il consulente incaricato, ecco cinque consigli pratici:

  1. La fiscalità di ogni attività è obbligatoria ma variano i requisiti in base al tipo giuridico del punto vendita (contratto unilaterale, bilaterale o plurilaterale). Valuta quindi innanzitutto qual è la tipologia del tuo negozio.
  2. La fiscalità è legata al bilancio di acquisti e vendite: quanto spendi e quanto guadagni per il tuo negozio? Per questo punto è importante sapere che si sta parlando di fatture di vendita e di ricevute di pagamento, fatture di acquisto ed estratti bancari.
  3. Ogni cosa ha una scadenza: la contabilità di un punto vendita va coordinato annualmente. É quindi consigliabile chiudere i conti dell’anno passato nei primi 3 mesi dell’anno nuovo, anche se ci sono 6 mesi successivi alla fine dell’anno per presentare i conti (questo è obbligatorio).
  4. È opportuno utilizzare un software di contabilità per gestire al meglio la fiscalità (ma anche un semplice foglio Excel può essere d’aiuto);
  5. Affidarsi ad un commercialista o un consulente di fiducia: occuparsi della propria contabilità personalmente non esclude la scelta di una persona competente in materia.

Quanto costa la contabilità?

Gestire la contabilità nel modo più corretto possibile evita di imbattersi in sanzioni amministrative. C’è un ultimo aspetto da considerare: un consulente di fiducia deve essere sempre attento alle scadenze ed alla prevenzione di sanzioni, ma è opportuno informarsi personalmente. In tal caso infatti la responsabilità non è mai del consulente, ma del titolare del punto vendita.

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