Google Shopping: come monetizzare al massimo sulla vetrina digitale di Google

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Sono milioni gli imprenditori del mondo fashion retail che vendono online in maniera stabile.

Una scelta ripagata da numeri in costante crescita e risultati positivi per le loro attività.

Inserire il commercio online all’interno della propria strategia di business rappresenta una decisione azzeccata per chi vuole godere di un canale alternativo al negozio fisico, con il quale intercettare più clienti e monetizzare al massimo le giacenze di magazzino.

La vendita sul web, dunque, è una strada da percorrere assolutamente, che può essere intrapresa in due modi: il primo è la realizzazione di un sito e-commerce, il secondo è la presenza sui maggiori marketplace.

Ed è proprio di una di queste piattaforme che stiamo per parlare, mostrandoti in che modo sfruttare le potenzialità offerte dalla vetrina digitale di Google Shopping.

Cos’è Google Shopping

Google Shopping è il marketplace di Google, un negozio digitale che permette ai commercianti di inserire i propri articoli all’interno delle pagine di ricerca del sito e ai potenziali clienti di trovare il prodotto giusto al momento giusto.

Si tratta dell’evoluzione del vecchio servizio Google Product Search, dal quale ha ereditato la capacità di raccogliere e dare visibilità a tutti quei prodotti già venduti in rete, ma su altri canali.

Aprendo la homepage di Google e digitando il nome di un articolo, in alto apparirà il pulsante che rimanda alla sezione Shopping, dove trovare i prodotti ricercati e ordinati per prezzo, località ed e-commerce di provenienza.

Google Shopping: come funziona

Google Shopping mostra agli utenti una determinata categoria di prodotto ogni volta che viene effettuata una ricerca pertinente all’interno del motore di Google.

Semplicemente cliccando sull’oggetto che si vuole acquistare, il sito reindirizza direttamente alla pagina del venditore, dove effettuare il vero e proprio ordine.

Questa è la situazione attuale che, tuttavia, potrebbe cambiare da un momento all’altro.

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, Google sta valutando la possibilità di introdurre all’interno del marketplace il pulsante Buy now, che consentirà ai navigatori di portare a termine l’acquisto in un solo click, senza abbandonare le pagine di Google Shopping.

Come vendere su Google Shopping

Per aprire un negozio online su Google è necessario creare un account Google Shopping Merchant (il vero cuore operativo della piattaforma) e inserire il file contenente le descrizioni e le immagini degli articoli da mettere in vendita, con le relative disponibilità e prezzi.

Successivamente, bisogna attivare e caricare un feed Google, che è l’unità capace di trasmettere al motore di ricerca le informazioni aggiornate sui prodotti.

Inviando per la prima volta i propri articoli su Google Shopping, si possono attendere fino a 3 giorni lavorativi prima che questi vengano pubblicati.

Per fornire un servizio a misura di utente, è importante tenere il feed quanto più aggiornato possibile, inoltrandone uno completo almeno ogni 30 giorni.

Se i dati di prodotto cambiano con regolarità, puoi caricare il feed fino a 4 volte al giorno.

Se ne carichi più di uno, tieni ogni articolo nello stesso feed ad ogni invio, evitando di spostarli; questa operazione permetterà a Google di visualizzare più facilmente i tuoi prodotti e fornire agli utenti, in tempo reale, tutte le novità riguardanti il negozio online.

L’attivazione e il caricamento del feed sono due passaggi molto importanti per definire il successo o meno della tua presenza su Google Shopping, motivo per il quale è essenziale dedicarti con cura alla scelta delle immagini, alla definizione del prezzo migliore per i prodotti in vendita (anche in base a quello dei concorrenti), all’identificazione della giusta categoria e alla scrittura di testi descrittivi in ottica SEO.

Google Shopping: i costi

Google Shopping è un servizio a pagamento che si basa sul classico sistema del CPC, costo per click.

Il posizionamento del negozio virtuale è incentrato sulle offerte, vale a dire che più alto è il numero di articoli in vendita, migliore sarà la collocazione rispetto alla concorrenza.

Tuttavia, tra gli elementi di valutazione, rientrano anche altri fattori come la pertinenza del prodotto e la stima che ne viene fatta dall’algoritmo di Google Shopping.

Viste le potenzialità del canale, la qualità del traffico generato e i vantaggi che ne derivano, più che di costo sarebbe meglio parlare di investimento ed opportunità rappresentate da Google Shopping.

Questo perché, chi digita una determinata keyword nella sezione Shopping di Google, nel 99% dei casi lo fa per acquistare.

Da chi, poi, dipende anche dalla tua bravura.

Perché utilizzare Google Shopping

Uno dei motivi per i quali utilizzare Google Shopping è la possibilità di piazzarti in una posizione strategica e privilegiata, all’interno dei risultati di ricerca, rispetto a quella dei tuoi concorrenti.

I prodotti venduti all’interno del marketplace non passano mai inosservati e utilizzare questa piattaforma ti permetterà di godere immediatamente di enorme visibilità.

Visibilità legata agli utenti e alle loro ricerche, il che ti consentirà di promuovere i tuoi articoli presso un target ben definito e quasi certamente interessato all’acquisto.

In questo modo, Google Shopping porta all’interno del tuo negozio online solo traffico altamente qualificato, facendo aumentare la conoscenza del brand e dei prodotti. 

Come avere successo su Google Shopping

Google Shopping è senza dubbio un servizio indispensabile per chi fa commercio online, perché aumenta in maniera esponenziale le possibilità di vendita e di guadagno.

Tuttavia, per farlo in modo corretto, è bene seguire questi consigli

  1. Bisogna essere pianificati, decidendo quando aggiornare i dati dei prodotti, i prezzi e le disponibilità, così che la pagina sia sempre ricettiva per i clienti e le modifiche vengano mostrate in tempo reale durante le ricerche.
  1. Devi avere sotto controllo le campagne dei competitor, per confrontare i tuoi prodotti con quelli che vendono gli altri e, magari, identificare nuove opportunità di business.
  1. Vendere sull’e-commerce di Google vuol dire anche avere un buon rapporto con i potenziali clienti, quindi è importante mantenere le informazioni di contatto sempre corrette e visibili, sfruttando altre funzionalità, su tutte quelle mobile.
  1. Porta sul tuo sito quanti più visitatori è possibile, generandoli da strategie di marketing sempre diverse, che prescindono dalla sola visibilità offerta da Google. Attua le migliori tecniche di commercializzazione dei prodotti pubblicando articoli o inserzioni pubblicitarie che rimandano dal prodotto su Google Shopping al tuo e-commerce.
  1. Il fatto che Google Shopping sia a pagamento scoraggia molti venditori, perché non tutti sono disposti a pagare senza ottenere un risultato immediato. In questo caso è bene tenere a mente il detto “chi la dura la vince”, ma per farlo bisogna pensare all’e-commerce come uno strumento per mostrare la propria unicità, offrendo ai clienti le ultime novità e avere così un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Oltre ad essere il più grande motore di ricerca per chi fa shopping online, Google ha un marketplace capace di generare 5 miliardi di dollari l’anno, accogliendo oltre 25 mila venditori.

Dati che fanno capire come Google Shopping in Italia può essere un mezzo molto efficace per i commercianti che vogliono raggiungere nuovi clienti, aumentare le vendite del loro sito e-commerce e incrementarne sensibilmente i tassi di conversione.

Per questo ti abbiamo dato tutte le informazioni e le indicazioni per cominciare a generare profitti su Google Shopping.

Ora sta a te mostrare di aver imparato tutti i segreti per fare affari sulla piattaforma di vendita online targata Google.

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