I colori nel visual merchandising: come usarli in modo intelligente

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Al giorno d’oggi il marketing e la comunicazione in generale la fanno da padrone in praticamente tutti gli ambiti della nostra vita: qualsiasi prodotto o servizio che tu voglia vendere, infatti, deve fare i conti con decine di articoli di aziende concorrenti che spesso sono molto simili. Non sempre, quindi, il cliente può essere catturato dalla bontà del tuo prodotto perché spesso troverebbe gli stessi identici vantaggi se acquistasse dal tuo competitor, e questo è quello che devi assolutamente evitare.

Qui entra in gioco il marketing, che è un concetto molto più ampio rispetto alla semplice pubblicità (che spesso viene usata come sinonimo, erroneamente): in poche parole, le strategie di marketing che tu metti in campo devono far sì che un cliente scelga il tuo negozio anziché quello del tuo concorrente anche quando i prodotti che vendete sono praticamente uguali, o, sarebbe il top, anche quando tu proponi un articolo peggiore del tuo competitor. Facile a dirsi, starai pensando, ma da dove devo iniziare?

Le strategie di marketing, come detto, vanno molto al di là della classica pubblicità per strada, su televisione e giornali e sui social network; ce ne sono decine e si occupano di molteplici aspetti più o meno importanti.

Oggi, però, vogliamo approfondire un ramo molto sottovalutato ma altrettanto importante: il visual merchandising e in particolare l’utilizzo dei colori in esso.

Diversi colori diverse emozioni

Dopo aver deciso come disporre la tua vetrina o il tuo negozio (che è il primo passo del visual merchandising), quindi, devi porre particolare attenzione alla scelta dei colori da usare.

La prima regola è sicuramente quella che lega i colori alle emozioni che ci fanno provare. In linea generale, bisogna tenere conto che colori come il verde, ad esempio, ci fanno provare un senso di rilassatezza, il blu è sinonimo di calma e affidabilità, il rosso crea urgenza, eccitazione, passione; discorso simile per l’arancione e il giallo, che portano allegria ed entusiasmo; viola e nero inducono all’ordine, alla stabilità e all’eleganza.

Il bianco è da sempre assimilabile alla purezza e ad un senso di pulizia mentre ci sentiamo di sconsigliare l’uso del grigio, associato spesso a pensieri negativi come noia e depressione, se non in combinazione con altre tonalità più colorate. Bisogna poi tener conto delle sfumature e gradazioni: ovviamente, un colore intenso dà molta più energia di uno tenue, che dona calma e serenità.

Per comprendere meglio come ciascun colore ci influenzi, basta pensare a marchi famosi: il blu di Facebook, ad esempio, richiama l’affidabilità e fa sentire sicuri i dati che noi consegniamo a mister Zuckerberg (anche se non è proprio così), mentre il rosso di Coca Cola e McDonald’s (qui unito al giallo), ci fanno provare quel senso di eccitazione nel consumare quei cibi non esattamente salutari.

Insomma, nel visual merchandising si agisce sulle emozioni prima che sulla razionalità, ed è questo il segreto del suo successo. Come sfruttare queste informazioni nel campo dei negozi?

Devi capire cosa vuoi trasmettere alla clientela; se è periodo di saldi, ad esempio, meglio puntare sull’eccitazione data dalla fretta e dall’esclusività: via libera all’uso del rosso nelle tue vetrine.

Se vuoi dare al cliente un’immagine di affidabilità e sicurezza meglio optare per un blu o un verde. Questi sono solo alcuni consigli, sta poi a te trovare il mix giusto.

La coerenza innanzitutto

Altro aspetto da tenere bene a mente mentre si allestisce il negozio o la vetrina, è sicuramente quello della coerenza. Facciamo un esempio: se gestisci un negozio ed hai creato il tuo brand (quindi con un suo logo, un certo font, dei certi colori), magari con più di un negozio, e utilizzi una specifica gradazione di colore, non cambiarla di punto in bianco.

Un esempio può essere il celebre rosso di Diesel: se il tuo logo è rosso, allestire una vetrina verde, ad esempio, non è un’ottima idea in quanto queste due tonalità non si accostano per nulla e rischi solo di creare confusione nella mente del cliente che, in primis, è disturbato da una visione così disordinata e successivamente non ricorderà il tuo negozio, in quanto non associa il colore osservato a quello del tuo brand.

Uno spunto utile, invece, può essere quello di seguire il momento: se è appena stato eletto il colore dell’anno o se il marchio che vendi maggiormente, ad esempio, ha sfilato in passerella con quella specifica gradazione di blu, puoi riproporla anche tu in una vetrina a tema; sicuramente rimarrai impresso nella mente del cliente, che poi è quello che conta.

Less is more

Il terzo consiglio può sembrare banale, ma non lo è affatto a giudicare da quello che si vede spesso in giro: less is more. Capita di vedere troppo frequentemente, soprattutto in periodi ricchi di decorazioni come il Natale, i saldi o il Black Friday, accozzaglie di addobbi, colori, scritte e chi più ne ha più ne metta: niente di più sbagliato.

Evidentemente i negozianti vogliono catturare l’attenzione delle persone (e ci mancherebbe), ma pensano che facendo così le invoglino ad entrare. Non è così. Unire in modo confusionario vari colori è controproducente e il motivo è quello accennato nell’altro paragrafo: il cliente deve ricordarsi il tuo brand, il tuo negozio, di modo che se anche non viene ad acquistare la prima volta che ti vede potrebbe farlo in seguito; se mischi troppi colori e non dai un’identità definita al tuo locale, puoi star certo che il potenziale cliente non si ricorderà di te.

Quindi, togli quei festoni e quelle ghirlande di cinque colori diversi dalla tua vetrina… Sì, anche se è carnevale e li mettono tutti.

Ascolta il cliente

Ultima cosa, che è parzialmente in contrasto con le altre ma che è forse la più importante di tutte; va bene seguire i consigli sopra, creare un negozio che vi rispecchi, con una sua identità, un suo concept, dei suoi colori dominanti, ma ricordati una cosa: il tuo obiettivo è il cliente e verso di lui devi indirizzare tutti i tuoi sforzi.

Se il negozio (o la vetrina) che hai allestito ti rispecchia, magari segue i colori in voga al momento e a te piace moltissimo, ma non sfonda con la tua clientela, non aver paura di cambiare. Una volta che hai optato per uno stile, monitora le reazioni degli acquirenti, chiedi pareri a quelli con cui hai più confidenza e stai attento: se noti una diminuzione di clienti, magari anche tra quelli abituali, vuol dire che qualcosa non sta funzionando…

Approfittane per rinnovare il tuo negozio!

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