Illuminazione: come esaltare la merce esposta utilizzando la luce

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La luce ha un impatto visivo immediato per questo è un elemento che va progettato nel momento in cui si disegna un allestimento.

Un’efficace illuminazione del display e della vetrina può catturare l’attenzione del passante così come fa il colore.

Senza illuminazione qualsiasi vetrina risulta come una finestra con le tende tirate o vuota, senza merce.

Ma quali sono le regole base per non sbagliare mai luce?

La prima cosa da sapere è che una vetrina ha bisogno di avere più illuminazione durante il giorno rispetto che alla sera.

Questo perché è necessario che le luci interne della vetrina siano forti abbastanza per contrastare la luce e i riflessi presenti all’esterno, mentre di sera il buio gioca a nostro favore e sarà sufficiente un’illuminazione più bassa.

Il secondo punto da tenere in considerazione è il colore e il materiale dei prodotti, è importante capire se assorbono la luce o se la riflettono.

I colori scuri e i materiali porosi ed opachi assorbono la luce, per questo è necessario che ci sia un’illuminazione sufficiente per evitare zone di buio che passerebbero inosservate agli occhi dei passanti.

Al contrario, nel caso di colori molto chiari e superfici riflettenti bisogna fare attenzione a non generare riflessi che potrebbero infastidire i passanti e impedire loro di vedere cosa c’è in vetrina.

La terza valutazione da fare è pensare alla frequenza di cambiamento della vetrina: se si vuole adottare una soluzione flessibile, che permette cioè di cambiare luce ogni volta che si allestisce una vetrina, la soluzione ideale è quella di installare un sistema binario con lampade orientabili.

La quantità di binari e luci è determinata dalla grandezza della vetrina, in ogni caso è ideale avere come  minimo di un binario fissato al soffitto e come soluzione auspicabile un sistema completo di binari che seguono il perimetro della vetrina.

Con un sistema binario e grazie alla tecnologia a nostra disposizione sarà possibile usare la luce in modi differenti, cambiando faccia alla nostra vetrina.

Di seguito i 3 usi principali della luce.

Luce calda o fredda

Grazie alla tecnologia LED, che non scalda evitando di danneggiare i prodotti, è possibile cambiare la temperatura della luce a seconda del prodotto esposto e dell’atmosfera che si vuole creare.

Per luce calda si intende una luce che tende verso il giallo ambrato mentre con luce fredda ci si riferisce alle scale cromatiche dal bianco all’azzurro.

 

illuminazione vetrine
Salvatore Ferragamo, Milano – Foto Marica Gigante

Luce diretta

Con i faretti orientabili è possibile puntare l’attenzione su un determinato oggetto, sottolineando le sue caratteristiche.

Serapian, Milano e Seventy, Milano – Foto Marica Gigante

Luce d’ambiente 

Grazie ad una luce più diffusa è possibile creare ambientazioni suggestive.

Questo tipo di illuminazione è perfetta per le vetrine scenografiche in cui si vuole raccontare una storia e far immergere il passante il quell’atmosfera.

Bottega Veneta, Milano e Etro, Milano – Foto Marica Gigante

Come si può vedere la luce fa un’enorme differenza e sta a noi saperla dosare perché le possibilità sono infinite e questo permette di avere sempre una vetrina nuova e accattivante che stupisca e attiri il cliente.

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Marica Gigante

Sono una Visual Merchandising Expert; mi confronto quotidianamente con i problemi reali dei negozianti indipendenti e per questo la mia mente è portata sempre a ragionare in termini di soluzioni pratiche ed attuabili.

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