Saldi invernali 2022: calendario con le date di tutte le regioni

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Saldi invernali 2022Saldi, saldi, saldi! Sta per arrivare il periodo dell’anno più atteso dagli amanti dello
shopping. Subito dopo le feste, infatti, in tutta Italia si partirà con le liquidazioni di
fine stagione.

Come ogni anno le singole regioni hanno stilato un calendario con i
giorni in cui i saldi invernali 2022 prenderanno il via: si partirà quasi ovunque il 5 gennaio, quindi il primo giorno feriale prima dell’Epifania.

Con l’inizio del nuovo anno partiranno le ricerche dell’affare migliore, per accaparrarsi i prodotti che tanto desideravano gli acquirenti ma ad un prezzo più basso. Sono tante le occasioni da prendere al volo, attendendo le svendite dopo le feste natalizie.

Saldi invernali 2022: come sono nati?

Ti sei mai chiesto da dove nasce questa pratica? Prima di svelare quali saranno i giorni di partenza regione per regione per i saldi 2022, andiamo a scoprirlo facendo una salto nel passato.

Il periodo fascista

La nascita dei saldi in Italia è una storia interessante: la prima legge che ha introdotto
nel nostro paese le “vendite straordinarie” e le “vendite di liquidazione” risale al
periodo fascista. Per la precisione fu approvata il 2 giugno 1939.

Questo genere di vendite fu pensato soprattutto per i capi di abbigliamento e gli
indumenti, considerati prodotti stagionali che avrebbero subito un
notevole deprezzamento se non venuti entro un certo periodo di tempo. Così come
avviene oggi, era obbligatorio riportare chiaramente i pezzi iniziali sulla merce e non
era consentito modificarli durante il periodo delle vendite promozionali.

All’epoca i commercianti erano liberi di scegliere il periodo dell’anno in cui
applicare i prezzi ribassati, ma la trafila burocratica per poter ottenere
l’autorizzazione era lunga e tortuosa e, spesso, ne erano scoraggiati.

Dopo il fascismo

Con la caduta del fascismo e quindi con l’abrogazione delle corporazioni, la disciplina relativa ai saldi si fece alquanto confusa.
Di fatto, a proclami illusori e a pubblicità più o meno veritiere, non corrispondevano degli sconti effettivi. Così nel 1980 si decise di regolamentare la materia per tutelare i consumatori dalla pubblicità ingannevole e dai commercianti disonesti che, appunto, presentavano falsi ribassi di prezzo. Spesso infatti non c’era alcun realmente sconto o ribasso.
Ed è così che il 19 marzo di quell’anno prese vita la legge n.80, la quale ricalcava in buona sostanza la normativa in vigore durante il fascismo con la distinzione tra vendite fallimentari, da limitare ai casi di cessazione dell’attività e le vendite straordinarie per fine stagione, dette anche saldi stagionali.
Così le Camere di Commercio stabilivano i periodi dell’anno, che potevano essere due al massimo, in cui era possibile applicare i saldi.
Le linee guida fondamentali, alle quali i venditori dovevano attenersi, erano le seguenti:
  • i periodi di saldi non potevano durare più di quattro settimane;
  • le merci in saldo dovevano essere indicate chiaramente ed essere esposte lontano dalle altre;
  • la pubblicità non poteva essere ingannevole;
  • il venditore doveva obbligatoriamente dimostrare, in caso di controlli, che gli sconti erano effettivi;
  • non ci potevano essere limiti ai capi in sconto che si potevano comprare;
  • non era possibile limitare lo sconto all’abbinamento obbligatorio con altri prodotti.

La situazione attuale

Qualche altra modifica arrivò dieci anni dopo, nel 1991, quando i periodi dell’anno in cui poter praticare i saldi vennero unificati in tutta Italia: dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre. Al di fuori da questo periodo di tempo erano possibili solo vendite promozionali, vietate per l’abbigliamento nel periodo dei saldi e nei 40 giorni precedenti.

Nel 1998 si intervenne ancora sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi.

Quando nel 2001 venne data autonomia dalle regioni, ognuna iniziò a decidere per sé con grandi differenze.

Le date di inizio, con il passar del tempo, sono poi state concordate tra le diverse regioni, in modo da non creare eccessive disparità.

Il calendario dei saldi invernali 2022: le date regione per regione

Andiamo quindi  a vedere quando partiranno i saldi per questa stagione invernale nelle singole regioni.

In Abruzzo i saldi partiranno il 5 gennaio e dureranno fino ad un massimo 60 giorni.

La Basilicata, invece, al momento non ha ancora fornito una data precisa.

In Campania partiranno il 5 gennaio e termineranno il 1° marzo 2022. Tra le regioni che si sono allineate ci sono Emilia RomagnaFriuli Venezia GiuliaLazio, Liguria, Lombardia Marche che hanno fissato la data per il 5 gennaio.

Il Molise non ha ancora diramato una data precisa. Il Piemonte seguirà tutte le altre regioni, per cui la data di inizio sarà il 5 gennaio.

La Puglia ha comunicato come data d’inizio quella del 7 gennaio. In Sardegna partiranno il 5 gennaio.

In Sicilia la data di inizio sarà invece il 2 gennaio. In Toscana mercoledì 5 gennaio.
In Trentino Alto Adige l’8 gennaio. Per l’Umbria la data fissata è il  5 gennaio.

La Valle D’Aosta ha stabilito di avviare le vendite di fine stagione a partire  da giovedì 6 gennaio. Infine, in Veneto, la data sarà quella del 5 gennaio.

Foto: Pixabay

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Copywriter e giornalista pubblicista, mi occupo della stesura di articoli relativi al marketing ed alla gestione dei negozi e siti online per negozianti, argomenti sui quali ho maturato una lunga esperienza sul campo con corsi, ricerche e studi specifici.

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