6 tecniche moderne di visual merchandising spiegate dagli esperti

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La qualità della merce è di fondamentale importanza per conquistare e fidelizzare il pubblico, ma bisogna presentare il prodotto con le giuste tecniche moderne di visual merchandising. Una presentazione ad alto impatto visivo attrae i clienti, migliora le vendita e rafforza la “brand identity” di un negozio. L’allestimento non deve essere casuale, ma basarsi sui periodi e rispettare in pieno la filosofia del marchio. Con l’ausilio di importanti esponenti del visual merchandising scopriamo come allestire una presentazione mirata e come organizzare i percorsi ed il layout di un punto vendita.

La potenza degli strumenti hi-tech

Kathlin Argiro, costumista al Kathlin Argiro Design Studio di New York, invita a pensare fuori dagli schemi e soprattutto ad utilizzare gli strumenti hi-tech che oggi tirano tantissimo. Un esempio? Gli “smart mirror” che grazie a display digitali sono in grado di interagire con i clienti offrendo un’esperienza davvero molto coinvolgente. I prezzi di questi dispositivi sono sicuramente elevati ma la spesa può essere ammortizzata rapidamente poiché una tecnologia simile attira molti più clienti e di conseguenza aumenta le vendite.

Mixare i prodotti per creare outfit già pronti

I prodotti sugli stand non vanno appesi o collocati in modo casuale, ma devono seguire un’attenta organizzazione. Come spiega Alexis Mera Damen, fondatrice e CEO dello shop online Alexis Mera, è un’ottima idea mescolare i capi piuttosto che appendere in fila i prodotti dello stesso modello. In questo modo si possono collocare vicini vari capi che insieme formano un outfit completo, fornendo validi suggerimenti al cliente al momento della scelta.

Come raggruppare gli articoli in modo creativo

La stessa Damen fornisce utili indicazioni sul raggruppamento degli articoli, che può essere effettuato in base al colore. Se i capi sono pochi è opportuno suddividerli per colore, in modo da offrire una presentazione più riposante per gli occhi e permettere al cliente di indirizzarsi direttamente sulla tonalità preferita.

Kirsten La Greca, fondatrice di Rosa Gold, suggerisce invece di raggruppare i prodotti in base ad un tema o ad una storia. Si crea così un percorso logico nell’esposizione degli articoli che risulta anche più divertente, fruibile ed appetibile per il cliente. Si possono infatti creare delle collezioni che tendono a personalizzare maggiormente l’outfit dei clienti ed instaurare con loro un rapporto più intimo.

Mettere in “pole position” i capi migliori

Emily Scott, proprietaria dello shop online per donna Compendium Boutique, suggerisce di mettere i capi top in bella mostra rendendoli immediatamente visibili. Il cliente ammirando la bellezza di quel capo riterrà che quel negozio offra prodotti di alta qualità e dal design molto accattivante, quindi avrà tutti i buoni motivi per entrare. Questa tecnica consente inoltre di visualizzare come abbinare i capi con determinati outfit.

Rinnovare costantemente le vetrine

La stessa Emily Scott fornisce un utile suggerimento: rinnovare costantemente le vetrine affinché abbiano sempre un look innovativo e diverso. Quando si allestisce una nuova vetrina bisogna darsi una scadenza di 3-4 settimane, massimo 6. Dopo questo periodo è necessario modificare l’allestimento dei prodotti, anche semplicemente cambiandoli di posizione. I clienti potrebbero pensare che sono arrivati capi nuovi e quindi entreranno nel negozio per visionarli.

Kayla Horner, proprietaria della boutique di abbigliamento The Club nella città di Carmel, in California, suggerisce di modificare le vetrine anche in base agli eventi sociali e culturali in programma nella zona.

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Un capo non vende? Basta cambiargli posizione

Alcuni capi pur essendo qualitativamente ed esteticamente validi non vendono perché probabilmente sono esposti nel modo sbagliato. Kirsten La Greca racconta che, quando lavorava in un grande magazzino, era sufficiente cambiare posto ad un articolo per aumentare considerevolmente le vendite. Un prodotto piegato sullo scaffale magari ha scarso appeal o risulta poco visibile, quindi basta collocarlo su un manichino o su un tavolo.

Come suggerisce però Chaya Cooper, consulente strategico e fondatore di Click2Fit, un prodotto potrebbe non vendere poiché probabilmente non rientra nel target della propria clientela. In questi casi è opportuno prendere nota della cosa ed evitare di acquistare quella tipologia di prodotti che rischierebbero di restare invenduti.

Seguendo queste tecniche di visual merchandising risulta più facile allestire delle vetrine d’impatto capaci di attirare l’attenzione dei clienti e presentare i propri prodotti con maggiore creatività e fantasia.

Fonte foto: pixabay

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