Colori in vetrina: come usarli in maniera creativa

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Tempo di lettura articolo: 4 minuti

Il colore è una grande fonte di attrazione perché è la prima cosa che notiamo in un oggetto o in un luogo.

Pertanto, può essere un valido strumento per catturare l’attenzione dei potenziali clienti sulla vetrina del tuo negozio e creare un’atmosfera unica senza l’utilizzo di troppi oggetti scenici.

Tuttavia, l’abbinamento e il coordinamento dei colori va studiato e deciso in fase di progettazione. 

Infatti, saper scegliere le tonalità giuste ed accostare in maniera corretta è la base per creare una vetrina che sia attraente ma soprattutto efficace.

Vediamo come utilizzare i colori per il tuo visual merchandising in maniera intelligente e creativa.

Gli abbinamenti cromatici

Per abbinare i colori in vetrina esistono infinite combinazioni, ma tutte le varianti possono essere ricondotte ai 4 abbinamenti cromatici fondamentali che sono:

Monocromaticouno degli schemi vetrine più efficaci, basato sull’utilizzo di un solo colore che, proposto in varie tonalità, può creare un forte impatto. A seconda del colore usato e dello styling, questo abbinamento è ottimo per promuovere un capo di tendenza, un periodo di sconti, una festività o un’occasione particolare. Ricorda che una vetrina completamente bianca o completamente nera trasmette sempre un messaggio forte.

Dicromatico, che indica l’utilizzo di due soli colori in vetrina. Solitamente, i colori esposti in questo schema cromatico sono dosati in egual misura, in questo modo c’è un bilanciamento e un contrasto che mantiene attivo lo sguardo dell’utente. Uno degli esempi più forti e d’impatto è senza dubbio l’utilizzo del binomio bianco e nero.

Triadico: è uno schema semplice e molto efficace, che prevede l’uso di tre colori bilanciati in due varianti, ovvero due colori principali a cui si aggiunge un terzo colore che ha la funzione di mettere “l’accento” oppure tre colori equamente bilanciati.

Multicolore: quest’ultimo schema è molto utilizzato negli ultimi anni ed è sintomo di una grande tendenza innovativa ovvero la ricerca, all’interno delle vetrine, di una dimensione meno artificiosa e più naturale in cui apparentemente i prodotti non hanno un punto in comune. Nonostante i forti trend e l’esplosione di tale schema, è importante sapere come e cosa si espone; senza le conoscenze base necessarie, infatti, il rischio è quello di presentare elementi non correlati tra loro e di creare grande confusione, mancando l’obiettivo principale di vendere. Questo schema colore offre un ottimo spunto per esporre facilmente i capi stampati assieme a quelli che non lo sono.

Consigli per un perfetto abbinamento

Ma come si fa in concreto a trovare il perfetto connubio tra capi e abbinamento colori in vetrina? 

Se te lo stai chiedendo, ecco 9 consigli utili da seguire:

  1. La gradazione: punta su un unico colore coniugandolo in tutte le sue sfumature, sia per quanto riguarda la merce esposta che per la scenografia della vetrina; in questo modo, otterrai un effetto rilassante ed armonioso;
  2. La sobrietà: puoi optare per qualcosa di meno appariscente e più di classe scegliendo un solo prodotto dal colore sobrio (bianco o nero) esponendolo in una vetrina quasi disadorna, ma che non sia trascurata. In questo modo, il prodotto sarà l’unica cosa che attirerà il cliente spingendolo ad entrare e dare un’occhiata;
  3. La sequenza di colori: un’alternativa può essere quella di scegliere una serie di colori che si susseguono passando dal più chiaro al più scuro o viceversa. Un esempio è la sequenza giallo, arancione, rosso, viola e blu;
  4. Il caos: questo tipo di scelta si basa sul riempire la vetrina di articoli dai colori accesi ed esuberanti, disposti disordinatamente ma che si vedano bene. Così facendo, attirerai l’attenzione e soprattutto la curiosità di chi passerà davanti alla tua vetrina;
  5. Il contrasto: è il metodo che ha l’impatto maggiore perché consiste nell’inserire in una vetrina di colori neutri dei prodotti il cui tono spicchi tra gli altri. Ad esempio, una vetrina sulle tinte del celeste che vede esposto un abito fucsia avrà sicuramente l’effetto di farlo notare;
  6. Diversi colori, diverse emozioni: nel creare la tua vetrina, tieni conto del legame che c’è tra i colori e le emozioni che ci fanno provare. (es. il verde da un senso di rilassatezza, il blu è sinonimo di calma e affidabilità, il rosso crea urgenza, eccitazione, passione, ecc.). Bisogna poi tenere conto delle sfumature e delle gradazioni. Insomma, nel visual merchandising si agisce sulle emozioni prima che sulla razionalità, ed è questo il segreto del successo. Quindi, devi capire innanzitutto cosa vuoi trasmettere alla clientela e solo in base a questo potrai scegliere i colori da utilizzare in vetrina;
  7. La coerenza innanzitutto: se il logo del tuo negozio è rosso, allestire una vetrina verde non è un’ottima idea in quanto le due tonalità non si accostano per nulla. Quindi, rischi solo di creare confusione nella mente del cliente, che sarà disturbato da una visione così disordinata e non si ricorderà di te. Uno spunto utile, invece, può essere quello di seguire il momento: se è appena stato eletto il colore dell’anno o se il marchio che vendi maggiormente ha sfilato in passerella con una specifica gradazione di colore, puoi riproporla anche tu in una vetrina a tema;
  8. Less is more: capita di vedere spesso in vetrina, soprattutto in periodi ricchi di decorazioni come il Natale, i saldi o il Black Friday, un insieme di addobbi, colori, scritte e chi più ne ha più ne metta. Beh, non c’è niente di più sbagliato! Unire in modo confusionario vari colori è controproducente perchè non dai un’identità definita al tuo negozio. Quindi, togli gli addobbi di colori diversi dalla tua vetrina, soprattutto se lo fanno anche i tuoi concorrenti;
  9. Ascolta il cliente: va bene creare un negozio che ti rispecchi, con la sua identità, il suo concept e dei suoi colori dominanti, ma ricordati una cosa: il tuo obiettivo è il cliente e verso di lui devi indirizzare tutti i tuoi sforzi. Se la vetrina che hai allestito segue i colori in voga al momento e a te piace moltissimo, ma non sfonda con la tua clientela, non aver paura di cambiare. Una volta che hai optato per uno stile, monitora le reazioni degli acquirenti, chiedi pareri e stai attento. Se noti una diminuzione di acquirenti, vuol dire che qualcosa non sta funzionando, quindi devi subito correre ai ripari!

Gli errori da evitare

Infine, nel dare il giusto abbinamento ai colori in vetrina, è importante non commettere questi errori:

  • Raggruppamento in un unico display; i negozianti tendono a raggruppare tutti gli elementi stampati su un unico display o in vetrina e, ancora peggio, molte volte questo accade con stampe diverse tra loro. In quel caso, non si tratta di raggruppamento, ma di un vero e proprio casino che non aiuterà in alcun modo le tue vendite. Questo tipo di errore è la cosa meno funzionale che tu possa fare nel tuo negozio;
  • Non contestualizzare: i clienti hanno bisogno di essere guidati nella comprensione dei capi, bisogna comunicare loro quando ed in quale occasione potrebbero usare quel capo nella loro vita, in modo da far nascere il desiderio di averlo. Per creare questo bisogno, ogni articolo dev’essere contestualizzato, e tale approccio va usato ovunque, dalla vetrina fino all’interno del negozio.
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Sono una Visual Merchandising Expert; mi confronto quotidianamente con i problemi reali dei negozianti indipendenti e per questo la mia mente è portata sempre a ragionare in termini di soluzioni pratiche ed attuabili.

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