Vetrine dinamiche e interattive: la nuova frontiera del visual merchandising 4.0

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Il visual merchandising si è evoluto sempre di più col tempo grazie anche all’avvento della tecnologia che ha reso le vetrine dinamiche, interattive e capaci di attirare con piccoli trucchi ed artifici l’attenzione dei passanti.

Manichini realistici e scultorei, vetrine in movimento capaci di interagire con i clienti, display e racconti dinamici di storie stanno trasformando le vetrine in veri e propri spettacoli modificando completamente la “user experience” dei clienti.

I negozi stanno sperimentando sempre più tecniche di visual merchandising che prevedono l’utilizzo di tecnologie avanzate, display digitali e manichini interattivi per rinnovare di volta in volta le vetrine e rendere l’esperienza d’acquisto sempre più coinvolgente ed immersiva. Il cliente di fatto diventa parte attiva di tutto il processo di acquisto ed entra nel negozio per acquistare, ma anche per divertirsi e vivere un’esperienza quasi ludica o comunque estremamente rilassante.

Le vetrine dinamiche basate sul “gesture control”

Le vetrine dinamiche, in movimento e capaci di interagire con le persone che passano hanno rappresentato una delle principali frontiere del visual merchandising 4.0. Nate come una sorta di esperimento, queste vetrine si stanno diffondendo nelle boutique e nei negozi di tutta Italia da Nord a Sud grazie al grande apprezzamento mostrato dal pubblico.

Basato sulle nuove tecnologie di “gesture control”, le vetrine dinamiche hanno fatto il loro esordio nel 2017 alla boutique Biffi di Corsa Genova. Le vetrine praticamente prendono vita ed interagiscono con i passanti in base ai loro movimenti ed ai loro gesti.

Il popolo italiano è abituato a gesticolare, quindi interagire con la vetrina diventa una cosa non solo divertente ma quasi naturale. Le vetrine dinamiche favoriscono notevolmente lo sviluppo del neuromarketing, una “branchia” del visual merchandising che convince il passante a fermarsi e ad entrare nel negozio puntando soprattutto sull’aspetto emotivo.

Manichini antropomorfi e sempre più simili all’uomo

Ai manichini di ultima generazione manca solo la parola tanto che sono somiglianti in tutto e per tutto agli uomini ed alle donne. L’outfit calza a pennello sul manichino che ha fattezze umane e questo dà un impatto diretto ed immediato di come potrebbe “cadere” un vestito, un pantalone o una giacca sul proprio corpo.

Uno dei manichini più innovativi di ultima generazione è AndreA, realizzato nel 2017 dallo scultore Alexander Markov per l’azienda svizzera EIKONsolution. Le forme del corpo sono fluide, armoniose ed ammalianti ed il manichino è stato realizzato con la tecnologia 3D e con materiale ecosostenibile. Risulta inoltre pieghevole e riutilizzabile così da poterlo spostare e sistemare in altri punti del negozio per variare velocemente il visual merchandising delle vetrine settimana dopo settimana.

Fonte foto: pixabay

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