Visual merchandising per negozi di alta moda

335
Tempo di lettura articolo: 5 minuti

Una presentazione visiva ad alto impatto ha la possibilità di coinvolgere e conquistare la tua clientela, aumentando il volume degli affari e rafforzando la tua brand identity.

A cosa serve spendere del tempo nella selezione della merce migliore da esporre nel tuo negozio di alta moda?

La ricercatezza, l’eleganza e la qualità delle materie prime sono sapientemente bilanciate alla pregiatezza della manodopera, sempre unica nel suo genere per tradizioni e obiettivi. Il Visual Merchandising consente di trasmettere ai tuoi potenziali clienti i valori che muovono la produzione di capi di lusso.

La presentazione della merce, in ogni caso, è il biglietto da visita che attira il consumatore all’interno dello store, spingendolo all’acquisto. In questo articolo abbiamo scelto di raccogliere alcuni suggerimenti must-know da conoscere obbligatoriamente per rafforzare la reputazione e la popolarità di uno store di alta moda, catalizzando l’attenzione dei potenziali acquirenti e rendendoti immediatamente riconoscibile nelle vie più trafficate delle nostre metropoli.

Prima di scendere maggiormente nel dettaglio, è bene sottolineare un aspetto rilevante: non riuscire a creare una presentazione visiva d’impatto significa perdere delle opportunità.

Il merchandising può considerarsi un marketing interno del punto vendita; l’insieme delle azioni hanno lo scopo di ottimizzare la redditività e – perché questo accada – occorre che tutto sia predisposto in maniera strategica: manichini, luci e colori sono il punto di partenza da cui rivoluzionare positivamente il tuo store.

LEGGI ANCHE: Come organizzare i percorsi e il layout di un punto vendita

Visual Merchandising per negozi di alta moda: i suggerimenti degli esperti

La shopping experience non ha inizio soltanto nel momento in cui il cliente si relaziona agli addetti alle vendite, chiedendo consigli o suggerimenti su un prodotto di suo interesse.

La vera esperienza di acquisto comincia nel momento in cui il potenziale compratore sosta di fronte alla vetrina del tuo store, cercando di comprendere la tipologia di articoli di alta moda che sono esposti all’interno. La chiave per il successo è sempre l’innovazione.

La regola aurea che ogni Visual Merchandiser dovrebbe seguire scrupolosamente riguarda la capacità di creare un mix sapientemente bilanciato fra luci e colori, oggetti e prodotti in esposizione.

La comunicazione visiva gioca un ruolo chiave: come un pittore sulla sua tela, il designer dovrà comprendere le reali esigenze che muovono il potenziale consumatore: chi è alla ricerca di un capo firmato, desidera spiccare sugli altri, e i negozi di alta moda non devono deludere le sue aspettative. In linea generale, è bene tenere a mente i seguenti dettagli:

  • lo sfondo della vetrina ha lo scopo di creare una cornice affascinante e profondamente suggestiva, in grado di evocare nel passante gli scenari di esclusività, ricercatezza e lusso che appartengono al mondo dell’alta moda: perché non optare per dei supporti hi-tech – come gli smart mirror – o dare vita a un gioco di luci particolarmente innovativo?;
  • la vetrina deve avere una storia da raccontare, valorizzando la mission del brand e il concept che si cela dietro la collezione che vuole essere sponsorizzata;
  • la vetrina deve essere cambiata spesso: creare nuovi accostamenti e abbinamenti esclusivi permette di incuriosire il passante che è alla ricerca di ispirazione e suggestioni uniche con cui ultimare un look davvero ad hoc.

Visual Merchandising: la sua importanza nel mondo dell’alta moda

Come abbiamo già avuto modo di ricordare, nei negozi di alta moda il Visual Merchandiser è una figura fondamentale. Oltre ad avere innate doti artistiche e creative, egli è anche un professionista che studia le strategie finalizzate al miglioramento e alla gestione delle vendite, così da incrementare il business aziendale.

Il cliente che opta per l’acquisto di capi di lusso, in altre parole, è alla costante ricerca di un’esperienza unica, esclusiva e altamente personalizzata. Il lavoro sul target di riferimento, in aggiunta a quanto detto, permette di capire quale fetta di pubblico è maggiormente interessata ai capi di abbigliamento venduti nello store, adeguando lo stile, la comunicazione e l’organizzazione del punto vendita di conseguenza. Tra le accortezze di maggior rilevanza, ricordiamo:

  • i manichini, gli espositori e gli scaffali devono sempre essere all’altezza del cliente: rendere il prodotto fisicamente accessibile significa garantire una via di accesso privilegiata fra il potenziale acquirente e il bene di lusso di suo interesse. Non c’è bisogno di strafare: adottare la giusta strategia permette di trasmettere un’immagine dello store che sia sempre pulita, ordinata e regolata secondo la norma estetica del Less is more!;
  • i capi di abbigliamento sugli stand possono essere mescolati per creare degli outfit: oltre a raggruppare gli articoli per colore – donando un piacevole senso di rilassamento visivo – il Visual Merchandiser può usare la sua dote artistica per dare vita a dei completi immediatamente indossabili dal cliente che sia alla ricerca di un outfit molto particolare e prêt-à-porter;
  • i best-seller sono la prima scelta del consumatore: collocare il top di gamma della nuova collezione in bella vista, permette di direzionare il potenziale acquirente sulla scelta dei capi più popolari, nuovi e esclusivi. I fashion-addicted sono sempre alla ricerca di articoli limited edition, popolari e sempre in hype;
  • l’importanza delle nuove collezioni: bisogna essere sempre aggiornati sulla nuova collezione moda, perché non va sottovalutata la concorrenza. Ad ogni cambio di stagione il Visual Merchandiser rinnoverà completamente la vetrina che dovrà apparire sempre moderna e originale, così da accogliere gli ultimi arrivi del momento.

Infine, attenzione alla cura dei dettagli: che si tratti di una vetrina o di un apparel particolarmente ricco di prodotti, non fa differenza. Il cliente deve poter aver accesso – sia mentalmente che psicologicamente – agli articoli che maggiormente lo interessano.

La trascuratezza in un negozio rischia di compromettere le vendite, depotenziando la ricercatezza, l’eleganza e l’originalità dei prodotti di alta moda che vengono venduti direttamente al cliente.

Visual Merchandising: come impiegare il visual per massimizzare le vendite

Le vetrine di lusso per brand importanti sono un vero e proprio centro creativo che ha saputo catalizzare l’attenzione non soltanto degli appassionati di moda, ma anche di colori i quali amano vivere un’esperienza di vendita che tenga conto di dettagli, eventi, rifiniture e prodotti di ottima qualità.

L’allestimento delle vetrine e degli apparel, di conseguenza, ha lo scopo di sedurre il cliente, trasportandolo in una dimensione di rilassatezza, eleganza e originalità.

L’opportunità di variare, la conoscenza del target di riferimento, la notorietà e la mission del brand sono il punto di partenza da cui incuriosire il passante, spingendolo ad entrare: in ogni caso, evitare accostamenti eccessivamente creativi – adottando uno stile per la tua vetrina troppo colorato o caotico, in cui il capo di abbigliamento passa in secondo piano – è una regola aurea da tenere a mente per indirizzare i clienti all’acquisto.

La vetrina rappresenta il negozio, e il consumatore di classe si aspetta molto da uno store di alta moda: visitandolo non deve restarne deluso! L’ambiente, le luci, il clima accogliente e il personale faranno da cornice ideale per una shopping experience che andrà oltre le sue aspettative.

Come impiegare il Visual Merchandising per massimizzare le vendite? L’ultimo consiglio che ci sentiamo di offrirti riguarda la possibilità di cambiare costantemente la modalità di presentazione di un capo che non riesce a essere venduto.

Nel fashion retail, capita spesso che i prodotti di spicco vengano esposti sui manichini, mentre quelli più semplici finiscono per essere piegati o messi sugli scaffali.

Qualora un articolo non dovesse rendere al massimo delle sue potenzialità, è conveniente offrirgli una chance di notorietà e visibilità aggiuntiva. Completare un outfit con gli accessori, inoltre, è un buon modo per mettere in primo piano i prodotti che difficilmente vengono cercati dal consumatore all’interno dello store.

Dare un’immagine generale che sia variegata ed eterogenea, in ogni caso, è il primo passo con cui creare un rate di vendita bilanciato alla perfezione, senza svalutare le possibilità di guadagno che derivano da categorie di prodotti meno note e – per questo motivo – meno ricercate all’interno del negozio.

Per finire, non possiamo che consigliare di adottare fin da subito i semplici consigli in questione allo scopo di massimizzare l’esperienza del consumatore: come abbiamo già avuto modo di ricordare, i negozi di alta moda sono un simbolo iconico di eleganza, cura nei dettagli e attenzione alle esigenze del compratore.

È giunto il momento di sperimentare queste tecniche di visual merchandising e creare vetrine e apparel perfetti e stimolanti, con l’obiettivo di attrarre nuovi clienti ed aumentare le vendite. Ma non solo: in questo modo, il cliente vivrà un’esperienza unica che non dimenticherà facilmente e che lo spingerà a ritornare.

La fidelizzazione di un vasto target di consumatori è il primo passo che un punto vendita deve cercare di compiere per essere certo di una crescita – economica e professionale – che sia sempre garantita e costante nel tempo!

0.00 avg. rating (0% score) - 0 votes

Scarica gratis il nostro nuovo Ebook


Scopri quali sono i cambiamenti più importanti che la situazione legata al Coronavirus ha portato nel mercato retail.


Ma, soprattutto, qual è la maniera migliore per utilizzarli a tuo vantaggio, permettendo alla tua azienda di crescere e tornare a guadagnare come e più di prima

Che ruolo svolgi in azienda? *

TitolareResponsabile Punto VenditaCollaboratore

Seleziona la provincia *

Accetto l'informativa sulla privacy *   

* = campi obbligatori

La tua email è al sicuro con noi! Non riceverai mai spam da Nuvoluzione.com

Di la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento: